L’incontro tra Ager e Comune nell’impianto

Poggiardo – Sono partite le lettere di ammonimento ai 45 Comuni che conferiscono all’impianto di biostabilizzazione rifiuto secco, aggiungendoci arbitrariamente ed illegalmente anche rifiuto con una forte componente organica.  Le ha firmate il commissario straordinario di Ager Puglia, la struttura tecnico operativa che si occupa della gestione delle immondizie domestiche, Giancarlo Grandaliano. Sono iniziati anche i controlli più serrati della società che gestisce l’impianto in località Pastorizze, la Progetto Ambiente srl, sugli scarti conferiti, con la possibilità di bloccare gli automezzi con un alto tasso di materia organica, mentre il Comune di Poggiardo sta allestendo un servizio apposito con i vigili allo scopo di controllare la tenuta stagna dei cassoni degli autocompattatori impiegati nel trasporto dei rifiuti (ed anche degli orari in cui vengono trasferiti). Sono questi i primi effetti pratici  alla diffida per via dei periodici cattivi odori, fatta dal Sindaco Giuseppe Colafati al commissario dell’Ager, all’Arpa Puglia dipartimento di Lecce, a Progetto Ambiente bacino Lecce 2 e alla Regione, dipartimento Mobilità, Qualità urbana, Ecologia e Paesaggio.

Sono chiamati ad essere più rigorosi – pena la chiusura dell’impianto di Poggiardo, come paventato dal Sindaco – nella selezione dei rifiuti i Comuni di Alezio, Andrano, Aradeo, Bagnolo del Salento, Botrugno, Cannole, Carpignano Salentino, Castrignano dei Greci, Castro, Collepasso, Corigliano D’Otranto, Cursi, Cutrofiano, Diso, Galatina, Galatone, Gallipoli, Giuggianello, Giurdignano, Maglie, Martano, Melpignano, Minervino di Lecce, Muro Leccese, Nardò, Neviano, Nociglia, Ortelle, Otranto, Palmariggi, San Cassiano di Lecce, Sanarica, Sannicola, Santa Cesarea Terme, Scorrano, Seclì, Sogliano, Cavour, Soleto, Spongano, Sternatia, Supersano, Surano, Tuglie, Uggiano la Chiesa, Zollino.

Poggiardo e Giuggianello, alla presenza di Grandaliano, si sono impegnati a dare l’esempio, portando ad altro impianto il proprio materiale organico di scarto.

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Della situazione determinatasi proprio per colpa della componente umida dei rifiuti che arrivano là dove non dovrebbero arrivare e quindi alla base di disagi olfattivi (l’ultimo che ha scatenato la forte reazione del Comune si è verificato il 29 agosto dalle 17 circa e fino a notte inoltrata) sono stati informati il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il suo omologo della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, i carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Lecce.

Ogni estate i miei cittadini sono costretti a subire le continue molestie olfattive – ha scritto Colafati – pertanto si diffidano gli organi di

L’incontro in Comune

competenza  a procedere immediatamente ad effettuare il controllo sulle quantità e sulla natura del rifiuto in entrata dell’impianto di biostabilizzazione”. Nella stessa nota si richiama anche l’urgenza di installare le centraline di monitoraggio continuo delle emissioni odorigene. Si tratta di tre impianti decisi a giugno – due a sud e uno a nord del centro abitato – e che dovrebbero entrare in funzione il prossimo novembre. Con Poggiardo e la frazione Vaste, investiti dai cattivi odori se spirano venti da nord, è coinvolto anche il Comune di Giuggianello, se i venti tirano da sud. Va ricordato infine che la diffida del Sindaco aveva provocato l’arrivo immediato in paese del commissario Grandaliano il giorno successivo.

Chiesto un “incontro pubblico” Una assemblea pubblica chiedono infine i consiglieri di minoranza del gruppo La città di tutti”, che intanto segnalano “per l’ennesima volta la nostra disponibilità al coinvolgimento ed alla collaborazione soprattutto in tema di ambiente e salute”. “Non siamo stati coinvolti nemmeno questa volta”, lamentano mentre sollevano il problema dell’impatto odorigeno sulla comunità: “Non si dovrebbero trascurare gli effetti delle possibili esposizioni croniche a sostanze inquinanti, pur nel limiti dei parametri di riferimento”.

 

 

 

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