Rifiuti bollenti e segnali d’allarme

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navita-ditta-rifiuti-gallipoliGallipoli. Il cambio della ditta appaltatrice del sempre delicato – sotto ogni latitudine – servizio di nettezza urbana sembrava avesse aperto una nuova fase, meno ricca di grane per gli Amministratori ed i cittadini ed anche più serena per gli stessi addetti ai lavori rispetto ai turbolenti periodi precedenti, con emergenze irrisolte e tensioni tra lavoratori e azienda.

Invece alcuni strascichi degli anni passati sono riemersi, a seguito delle indagini avviate a suo tempo ed ora giunte ad un momento di svolta che potrebbe portare davanti al giudice cinque netturbini per minacce al dirigente del personale della vecchia ditta – la “Seta Eu” di Melissano – ed anche della nuova, la “Navita” di Monopoli. A stretto giro di posta si è poi registrato il tentativo di mandare in fumo due autocompattatori a fine settembre. Episodi collegati e quindi riconducibili alle tensioni, evidentemente mai sopite, nell’ambiente di lavoro? Per alcuni sarebbe così ma occorre aspettare gli sviluppi delle indagini, anche se sembra certo che i cinque netturbini accampassero “diritti” improbabili, come scegliersi il turno e il luogo di lavoro e magari anche gli orari…

La “Navita” non ha commentato ma certamente non ha gradito questa improvvisa pubblicità negativa. L’azienda ha fatto notare come, in agosto, ha assunto 18 addetti invece dei 12 previsti in contratto e che a settembre, scaduti i contratti a tempo, ha trattenuto degli operai per il ripristino dei marciapiedi del centro storico, modificati per ospitare i cassonetti.

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