Rianimazione? Niente C’è ancora da aspettare

Antonio Barba

Gallipoli. Nei primi di febbraio 2011 la promessa: “Tra quattro mesi sarà attivata l’unità di Rianimazione dell’ospedale Sacro Cuore di Gesù”. Questo è quanto dichiarava alle telecamere del Tg satirico “Striscia la notizia, e ai microfoni di Fabio & Mingo, l’assessore regionale alla Sanità Tommaso Fiore esponente della Giunta Vendola. Si aspettava l’estate per l’apertura, ma anche questa passerà.

L’allestimento del reparto era costato circa 2milioni di euro e pur essendo nelle condizioni di poter partire a regime si corre il rischio che alcune attrezzature e suppellettili vengano “spostate” temporaneamente verso altre destinazioni: Lecce, Casarano e Scorrano. Sempre che non sia già avvenuto.

Intanto il nuovo Direttore generale dell’Asl di Lecce, Valdo Mellone, in questi giorni è impegnato nel giro per i nosocomi della provincia per visionare le situazioni organizzative e logistiche delle strutture.

A Gallipoli è dal 2005 che il reparto di Rianimazione è pronto ed attrezzato di strumentazioni che vengono regolarmente sottoposte a manutenzioni necessarie dalle ditte specializzate. Questa sembrava la volta buona, visto che l’aveva assicurato l’assessore Fiore. Per quattro mesi si è aspettato solo di conoscere la data di apertura. Tale promessa, però, aveva suscitato perplessità da parte di esponenti del Pdl.

Il consigliere regionale pidiellino, Antonio Barba, aveva inoltrato un’interrogazione all’assessore della giunta Vendola per sollecitare una soluzione e richiedere l’apertura della divisione di Rianimazione. Alle perplessità di Antonio Barba si erano aggiunte quelle del deputato cittadino Vincenzo Barba, che chiamava in causa lo “scaricabarile della Regione Puglia e l’immobilismo del Comune”.

Nel mese di maggio, un incontro tra l’ex sindaco Giuseppe Venneri, Pietro Paolo Piccolo presidente della Commissione consiliare Sanità e l’ex assessore gallipolino alla Sanità, Cosimo Alemanno, con il direttore sanitario Franco Sanapo, il commissario straordinario Paola Ciannamea ed il direttore amministrativo Vito Gigante, aveva fatto sperare che tutto si sarebbe risolto entro breve tempo. I vertici Asl assicurarono l’impegno e promisero l’apertura del reparto non appena fosse stato assegnato il personale, per il quale si stava già provvedendo. Ad oggi, però, nessuna novità.

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