Cultura popolare in rete

Simu Salentini. Come non disperdere il grande patrimonio di cultura popolare, di tradizioni, di linguaggi  che  caratterizzano ogni singola realtà territoriale? Come contrastare il processo di omologazione culturale che  vorrebbe annullare le differenze per un’equivoca interpretazione delle sorti magnifiche e progressive?

Una risposta ci viene dalla Rete italiana di cultura popolare che ha come obiettivo quello “di non disperdere l’enorme patrimonio di saperi locali, valorizzare e mettere a sistema le riconosciute diversità che caratterizzano le attività socio-culturali dei territori e, attraverso lo studio e le azioni che da esse ci derivano, ri-avviare un possibile dialogo con le giovani generazioni e i modelli di socialità nuovi ed antichi (riti, feste, luoghi d’incontro reali e/o virtuali come i socialnetwork o riti re-inventati)”.

Si è realizzato quindi un sistema di territori in rete in Italia, destinato ad ampliarsi nell’area euromediterranea. Gli strumenti per raggiungere gli obiettivi sono stati già collaudati e si sono rivelati un successo: Festival delle province e dell’oralità popolare, le Cattedre ambulanti di cultura popolare, e soprattutto il grande progetto degli “Stati generali della cultura popolare”, che saranno realizzati in ogni provincia della Rete, per arrivare concretamente alla costituzione delle “Antenne del territorio”, come il luogo del confronto e dell’agire comune.

Non si tratta di volgere nostalgicamente lo sguardo al passato considerato come età dell’oro ma di far rivivere la cultura popolare coinvolgendo i giovani favorendo  l’apprendimento di saperi e tecniche tradizionali; sviluppare le iniziative di comunicazione e promozione della cultura popolare; fare emergere le culture nelle loro diversità e creare le condizioni perché siano riconosciute come patrimonio culturale del Paese; riproporre la grande attualità di queste culture e la capacità di innovazione, sia nei linguaggi che nelle forme.

Non c’è chi non veda in questi obiettivi un’attenzione particolare alle forme espressive, il linguaggio con cui la cultura popolare si esprime.

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