«Fedeli, mettetevi le mani in tasca»

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INTERVENTO URGENTE Si deve recuperare il dipinto alle spalle del Crocefi sso.

Casarano. Fedeli a raccolta per restaurare l’altare del Crocifisso che adorna la parete sud della chiesetta intitolata alla Madonna della Campana, compatrona di Casarano.

Più volte, nel recente passato, la chiesa risalente al XIV secolo, è stata oggetto di interventi di restauro. A partire dal 2002, infatti, si sono susseguiti il consolidamento dell’esterno e della copertura, il restauro del dipinto posto sulla parete alle spalle dell’altare principale, il recupero della decorazione della volta ed il rifacimento dell’impianto elettrico.

La chiesetta ricade sotto la giurisdizione della parrocchia Maria Santissima Annunziata, il cui parroco, don Agostino Bove, ha pensato bene di coinvolgere i casaranesi nel restauro dell’altare, proprio come aveva fatto per la volta. In quel caso, i circa 30mila euro necessari furono suddivisi in 260 quote, tanti erano i metri quadri da restaurare, da 115 euro ciascuna.

«I casaranesi sono molto legati a quella chiesetta – spiega il parroco – prova ne sia il fatto che sempre più coppie decidono di sposarsi lì. Allora mi son detto: perché non coinvolgere direttamente i fedeli nel recupero di questo monumento, facendoli sentire protagonisti?».

Oggi chiunque può osservare lo splendido risultato ottenuto con la volta, che, come sottolinea l’ingegnere Fabio Felline che ne ha diretto il restauro, rappresenta un unicum nella zona, «non tanto per il pregio artistico, giacché venne realizzata da maestranze locali del XVII secolo, ma perché in molte chiese del posto quel tipo di decorazione che adorna la volta, detta intonaco intufato, è stato rimosso».

Il risultato ottenuto con la volta è sotto gli occhi di tutti e lascia ben sperare per il futuro dell’altare e dell’intera chiesa.

Questa volta, è la parte pittorica dell’altare del Crocifisso che necessita di un intervento urgente dal costo di circa 17mila euro. Proprio per questo, adottando una formula già collaudata, don Agostino ha diviso l’importo in 120 quote da 144 euro ciascuna, allo scopo di dare la possibilità a chiunque di riportare la chiesa al suo antico splendore.

I nomi dei benefattori saranno pubblicati in un’apposita bacheca. Insomma, una sorta di azionariato popolare per salvare una parte della propria chiesa. Come fatto già altre volte.

Alberto Nutricati

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