Regali e mazzette per “chiudere un occhio” nei controlli: 13 agenti della Stradale condannati

Lecce – Nel loro mirino era finito un centinaio di imprenditori salentini “costretti” a regali e mazzette per evitare multe, sanzioni e controlli. A circa dieci anni dall’avvio dell’indagine (il 13 maggio del 2009 ci furono i primi arresti sulla base di un esposto anonimo), la prima sezione penale del Tribunale di Lecce ha condannato 13 ex agenti della Polizia stradale ritenuti colpevoli del reato di concussione.  Per chiudere un occhio, gli agenti avrebbero preteso non solo denaro ma anche generi alimentari (vino e olio paesano, pane fresco di Altamura e altro) e buoni benzina. In tal modo, un centinaio di imprese avrebbero beneficiato dell’assenza di controlli ai propri veicoli sulle strade.

Le condanne Per i tredici imputati (uno solo è stato assolto) il totale delle condanne inflitte è pari a 93 anni di carcere (l’ipotesi del reato associativo è caduta in prescrizione) con la pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e la conseguente estinzione del rapporto di lavoro. Tra gli imputati, 7 anni e 10 mesi sono stati inflitti al 55enne di Maglie Giuseppe Amenini, 7 anni e 4 mesi per il 56enne Ugo Rizzello di Seclì e sei anni e 8 mesi per il 61enne Giuseppe Piccinno di Aradeo.

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