Raccolta rifiuti a Casarano: nuovo appalto e nodo-precari

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Casarano. Nuovo servizio di raccolta e nuove abitudini per i cittadini di Casarano. Dal primo marzo, salvo rinvii dell’ultimo momento sempre possibili, dovrebbe, infatti, entrare in vigore il nuovo servizio di igiene urbana con alcune novità per gli utenti.

La più rilevante è quella che riporta al sabato la raccolta dell’indifferenziato, così come il lunedì ed il mercoledì ma non più il venerdì come accadeva finora. In realtà, fino allo scorso autunno, il bidoncino marrone veniva svuotato sia il venerdì che il sabato ma poi si decise di eliminare il giorno prefestivo per “lo  scarso numero di sacchetti conferiti” secondo quanto comunicato dall’ufficio ambiente del Comune.

Il nuovo servizio è il risultato della gara d’appalto (da circa 2 milioni di euro) espletata di recente con l’aggiudicazione alla Cogea srl, società con sede legale a Foggia ed operativa a Gallipoli, che subentra alla Geotec srl. Tra le altre novità quella della raccolta dell’alluminio (da solo) il venerdì e non più il martedì con la plastica. Anche in questo caso i casaranesi dovranno armarsi di pazienza visto che non molto tempo fa lo stesso alluminio veniva conferito insieme al vetro. Trova, invece, conferma la plastica al martedì così come il vetro e la carta  il giovedì, ma a settimane alterne. Il servizio prevede, inoltre, interventi programmati di disinfestazione e derattizzazione e due interventi a settimana per la pulizia di aiuole e spazi verdi.

Intanto non si placano le polemiche in ordine ai ritardi nel pagamento degli stipendi ai netturbini. Dopo lo sciopero dei dipendenti, a protestare sono ora i lavoratori precari. Si tratta di una dozzina di operatori “senza voce, senza diritti e senza dignità” come affermano in un  anonimato d’obbligo. Attendono lo stipendio da cinque-sei mesi e non hanno alcuna rassicurazione che la nuova ditta confermi i loro contratti, spesso di durata mensile. “È umiliante per noi, che lavoriamo quanto e più dei dipendenti a tempo indeterminato, vedere gli avvisi di pagamento in bacheca ma scoprire che per noi non ci sono soldi” affermano.

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