Protestano tutti cittadini e operatori

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Una delle discariche segnalate dai cittadini nelle periferie della città.

Casarano. Difficile la gestione della raccolta rifiuti a Casarano. Se i cittadini protestano per il servizio, gli stessi operatori ecologici sono, invece, costretti a scioperare per avere lo stipendio. Proprio per questo, però, la Geotec Ambiente srl ha avviato nei loro confronti una procedura disciplinare.

I lavoratori sono, dunque, sotto accusa per “interruzione, senza preavviso, di un pubblico servizio”. La stessa Geotec, tra l’altro, garantisce l’importante servizio sino a tutto febbraio solo in regime di proroga.

Il nuovo appalto, il primo dal 1994 ad essere gestito direttamente dal Comune e non più dall’Ambito territoriale ottimale Lecce 3, avrà durata biennale, con un costo di quasi due milioni di euro, e si spera possa risolvere i tanti problemi che la gestione consorziale ha avuto da sempre.

Difficoltà vengono segnalate anche negli altri Ambiti (il Lecce 3 comprende anche Alliste, Matino, Melissano, Parabita, Racale, Taurisano e Taviano) per i troppì passaggi di liquidità tra Comuni, Ato e aziende con i necessari interventi degli istituti bancari. Da ciò gli ormai cronici ritardi nel pagamento degli stipendi agli operai delle ditte.

«Siamo stanchi di dover lesinare ogni mese quanto ci spetta ed essere costretti a lavorare sotto organico ricevendo, per giunta, le critiche degli utenti» affermano i lavoratori della Geotec Ambiente srl. Per ottenere lo stipendio di dicembre (a fine gennaio) i 26 operai impegnati nella raccolta a Casarano (erano in 42 pochi anni fa) hanno dovuto incrociare le braccia. In ritardo anche il pagamento, rateizzato, della tredicesima.

L’azienda, oltre a non pagare, si  era trincerata dietro un silenzio ritenuto “intollerabile” da quanti volevano solo quanto di loro spettanza. «Da sei anni subiamo lo slittamento metodico nel pagamento dei nostri stipendi, senza avere informazioni certe, dovendo fare invece i conti con i nostri bilanci familiari, spesso monoreddito, e con il pagamento di mutui ed utenze varie che, invece, hanno scadenze precise» hanno affermato le tute arancioni nel giustificare la loro protesta. Per giunta sono loro, in prima linea, a dover subire le critiche dei cittadini che vedono spesso le strade non spazzate a dovere ed il verde pubblico in balia di se stesso.

«Paghiamo sempre di più per avere un servizio che non ci soddisfa», fanno sapere molti cittadini che segnalano spesso disservizi, di recente anche nel quartiere Ospedale e Casaranello.
«Ma l’attuale proroga del servizio non prevede la spazzatura manuale delle strade, né dei giardini pubblici, e con due sole macchine pulitrici, delle quali una rotta da tempo, si fa quel che si può», replicano gli operatori spesse volte costretti a ricorrere addirittura all’aiuto dell’autista.

«Su ogni camion vi è, infatti, solo un operaio quando con il vecchio sistema di raccolta con i cassonetti, per noi più semplice, eravamo in due» fanno sapere ancora gli operai.

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