Arcobaleno Tanzania, servono 16.500 €

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Medici gallipolini in Tanzania

Gallipoli. Occorrono almeno 16.500 euro per completare il nuovo Centro medico che l’associazione di volontariato “Arcobaleno su Tanzania” sta realizzando  a  Morogoro. È questo l’obiettivo più importante che la onlus presieduta da Giovanni Primiceri sta portando avanti con l’aiuto di quanti hanno a cuore le sorti della popolazione africana. La struttura sarà finalizzata all’assistenza delle donne in gravidanza, dei neonati e dei cardiopatici.

Tra l’altro il Ministero della sanità della Tanzania ha considerato il centro medico alla stregua di un ospedale, avendone tutti i requisiti ed un bacino d’utenza di circa 30.000 abitanti. «Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti per portare a termine la costruzione del Centro» afferma Primiceri. L’associazione, con le sue tante attività, ha gettato in questi anni  un ponte di solidarietà tra il Salento e la Tanzania perseguendo finalità di solidarietà civile e sociale. Di recente, proprio grazie al suo impegno 3 ragazzi africani sono stati operati al “Fazzi” di Lecce.

Una ragazza di 30 anni è, però, deceduta nella fase post-operatoria. “Dopo un iniziale senso di sconforto, in noi è ancora più forte la voglia di continuare il nostro operato» afferma Primiceri. In questo caso i volontari, oltre a farsi carico delle  spese per la tumulazione, hanno assunto l’impegno di sostenere fino alla maggiore età i due figli della donna, di 2 e 5 anni. Primiceri ringrazia, infine, per “l’abnegazione e l’estremo impegno” i medici Antonio Pennetta, Gino Stella, Daniele Bove, Roberto Chiavaroli, Stefania Proia, Franco Gerbino, Claudio Fachechi e  Roberto Mannarini con l’infermiera professionale Cinzia Petrelli, gli specialisti e tutto il personale paramedico.

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