Ulivi monumentali da salvare

Racale. In Grecia ad Atene, nella culla della democrazia, chi si permetteva di tagliare un ulivo poteva essere condannato a morte, all’esilio e comunque a sanzioni severe. D’altronde l’ulivo era ritenuto la pianta sacra ad Atena  che aveva vinto la gara contro Poseidone regalando alla città, che poi avrebbe preso il suo nome, un albero d’ulivo. Poseidone si era limitato ad un cavallo.

Da sempre carico di simboli positivi, l’ulivo fa parte del paesaggio mediterraneo in modo inscindibile. Alcuni sono secolari, sono diventati veri e propri monumenti, disposti non in ordinati filari, ma in modo irregolare, testimonianza di quella che era la “foresta primigenia salentina” in cui gli ulivi venivano innestati su olivastri selvatici presenti nella macchia mediterranea.

La Regione Puglia con la legge  n. 14 del 4 giugno 2007    “Tutela degli ulivi e del loro tipico paesaggio” si pone all’avanguardia nella tutela dell’ambiente, anche se recentemente una proposta di un consigliere regionale ha tentato di rendere più semplice lo sradicamento di questi alberi  suscitando reazioni da parte degli ambientalisti, del “Coordinamento civico apartitico per la tutela del territorio e della salute del cittadino”, del  “Forum ambiente e salute del Grande Salento”. Una petizione on line ha raccolto migliaia di adesioni in pochi giorni. La realtà, d’altronde, è sotto gli occhi di tutti. Da anni ormai i nostri ulivi vengono sradicati e portati al nord per abbellire ville e parchi, recentemente il grigio delle loro chiome argentate è stato sostituito dal grigio elettrico dei pannelli fotovoltaici.

Ora sappiamo anche quanti sono gli ulivi monumentali perché sono stati censiti dal Corpo forestale dello Stato che ha stipulato una convenzione con la Regione Puglia, nei modi e nei termini indicati dalle legge regionale già citata. Il censimento ha interessato tutta la regione. Per quanto riguarda la provincia di Lecce oggi sappiamo che gli ulivi monumentali sono 2514. Nella fascia ionica se ne registrano 45 ad Alliste, 4 a Casarano, 169 a Gallipoli, 3 a Sannicola, 14 a Taurisano.

Si sta correndo ai ripari contro i tentativi di violare gli uliveti: all’inizio del mese una delibera regionale potenzia la messa in sicurezza di questi alberi. Si è mosso anche il Gal “Serre salentine” il cui Consiglio di amministrazione ha deliberato per l’attivazione della Misura 3.2.3-Azione 2 “Manutenzione straordinaria degli olivi monumentali come disciplinati dalla normativa regionale, censiti e classificati” per sostenere, tra l’altro, la potatura di mantenimento delle caratteristiche morfologiche.

Foto di Franco Mantegani

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