Meglio il dissesto o il risanamento?

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L'ingresso all'asilo nido di Racale

Racale.  Via libera dal Consiglio Comunale ai riequilibri di bilancio ma con polemica tra maggioranza e opposizione a causa del disavanzo amministrativo in consuntivo di un milione e 600mila euro.

Il consigliere comunale d’opposizione Donato Metallo sostiene che “le previsioni esposte nel precedente Consiglio che vennero definite ‘terroristiche’ dal vice-sindaco si sono rivelate allo stato dei fatti veritiere: un buco enorme che si va a sommare a debiti fuori bilancio per centinaia di migliaia di euro, creditori non pagati, commissari ad acta, uno scenario di confusione e paralisi amministrativa abnorme”.

Secondo Metallo dopo “14 anni e mezzo di debiti e mala gestione, l’assessore Francesco Cimino si dice orgoglioso del piano di risanamento che verrà attuato negli ultimi sei mesi, piano di risanamento che passa tramite il taglio degli stipendi agli impiegati comunali, aumento delle tasse per i cittadini, aumento dei costi dei servizi come il pulmino scolastico da 23 a 40 euro, riduzione o eliminazione totale dei servizi come l’asilo nido comunale. Neanche un taglio ai costi della politica: rimangono in vigore la figura del governatore di Torre Suda e quello di capo staff- presidente di gabinetto del sindaco”.

«Il favoloso piano di risanamento proposto da “ministri” e autorevoli luminari – prosegue il consigliere – non ha saputo fare di meglio che procedere alla vendita degli immobili comunali. Da segnalare il tentativo di vendita della piscina comunale che, ancora ben lontana dall’essere terminata, in un periodo di forte crisi dovrebbe, secondo l’Amministrazione, trovare un acquirente pronto a sborsare ben due milioni di euro entro fine anno: il ridicolo».

Per il vicesindaco e consigliere provinciale Francesco Cimino, invece, i rilievi che il revisore dei conti “aveva sollevato in sede di approvazione di bilancio di previsione sono stati tutti rispettati a tal punto che il professionista ha espresso appieno parere favorevole, ha considerato attendibile e congrua la nostra proposta di variazione del bilancio”.

«Sono stati approvati il piano di alienazione degli immobili pubblici, è stata ridotta la spesa corrente, si è proceduto ad una serie di transazioni e sono state poste e basi per la copertura dei debiti fuori bilancio. Siamo entrati nel vivo del piano di risanamento – dice Cimino – e rimango perplesso quando Metallo continua ad affermare che sarebbe stato meglio il dissesto. Sarebbe stata, invece, una catastrofe e Racale non avrebbe più avuto possibilità di sviluppo mentre, nel giro di due anni, si tornerà alla normalità».

Sul fronte della vendita degli immobili, il bando sarà emanato sicuramente entro quest’anno. Per ora l’elenco dei beni da alienare è a disposizione degli eventuali acquirenti; alcuni di questi   avrebbero manifestato già il proprio interesse, in particolare per l’ex-struttura sportiva di Via Ospina.

Attilio Palma

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