Un deserto di aste e Racale ribassa

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MESSI ALL’ASTA Uno degli immobili comunali messi in vendita. Non fanno gola a nessuno gli immobili, le aste rimangono deserte e il Comune è costretto a ribassare il costo. In tutto sono sette i beni che l’Amministrazione vorrebbe vendere per rimpinguare le casse comunali

Racale. Sarà il clima d’incertezza economica planetaria, che riduce la voglia d’investire da parte degli imprenditori vecchi e nuovi; sarà che i “pezzi” messi in vendita non sono appetibili, almeno a quei prezzi; sarà che, visto l’andazzo della finanza locale, i Comuni ne hanno messi sul mercato troppi, fatto sta che le gara d’asta deserte si vanno moltilplicando.

Il Comune di Racale non ce l’ha fatta neanche in questo secondo tentativo: deserta la platea dei pontenziali compratori di terreni e immobili tra la cittadina e la marina Torre Suda, in tutto sette immobili.

Adesso gli amministratori comunali stanno pensando di abbassare i prezzi a base delle aste, finora inesistenti, per vedere di intercettare l’eventuali domanda del mercato, per cui gli stessi “gioielli di famiglia” verranno rimessi in vendita ma con una riduzione del loro valore di partenza del 10 per cento. Racale non è il primo Comune a percorrere questa strada.

Nei giorni scorsi Tuglie, col voto unanime dell’intero Consiglio comunale, ha tagliato i prezzi del 20 per cento, anche lì dopo una vendita tentata e fallita, anche se la Giunta aveva proposto il 10. A Casarano, peraltro, nonostante una società creata ad hoc, soltanto due dei beni in vendita hanno trovato un acquirente dopo vari tentativi.

Racale cerca di fare cassa con dei terreni, una piscina, un centro sportivo per tennis, bocce, pattinaggio, un’abitazione in centro storico.

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