Immobili per 700mila euro confiscati definitivamente

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Racale. Confisca definitiva dei beni di Dario De Carlo, 47 anni (foto), pregiudicato, nei cui confronti nel 2005 fu eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per reati di usura ed estorsione nell’ambito dell’operazione “Fenerator”. Attualmente è libero per decorrenza dei termini di custodia cautelare.

Il valore dei beni confiscati dagli uomini della Direzione investigativa antimafia di Lecce, coordinati  e diretti dal colonnello Francesco Mazzotta, ammonta a 700mila euro. Ne fanno parte immobili nei paesi di Racale e Alliste: nel primo una villa in località “Pariti Novo” e un suolo edificatorio, nel secondo, in località marina Capilungo, una villa in via Cosimo De Giorgi.

Confiscati anche una Merceds classe A, conti correnti  e depositi bancari. Alla base del provvedimento definitivo emanato dai giudici della Corte d’Appello (presidente Giacomo Conte) la “manifesta sproporzione” tra i beni posseduti dal De Carlo e il reddito dichiarato. Dalle indagni condotte presso l’anagrafe tributaria, la Camera di commercio e l’Inps, è venuto fuori che De Carlo dichiarava redditi bassissimi, anche pari a zero, in netta contraddizione con acquisti di auto, conti correnti e libretti di risparmio. Gli inquirenti sono giunti alla conclusione  che De Carlo è vissuto per molti anni con proventi derivati dall’usura.

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