Racale, 100° Natale per nonna Rosina

RACALE. Un secolo di vita, cento anni compiuti in ottobre e centesimo Natale appena vissuto: questi sono solo alcuni degli strabilianti numeri di nonna Rosina, una “giovane” racalina classe 1914. Adora il Natale, con la sua atmosfera e magia, ne apprezza i valori e i messaggi, ma soprattutto ama trascorrerlo in famiglia, “il bastone della sua vecchiaia”. Anche quello appena trascorso, è stato un 25 dicembre all’insegna della condivisione, dell’unione e della tradizione: la partecipazione alla messa natalizia, la realizzazione del presepe e dei dolci tipici, il pranzo insieme a figli, nipoti, pronipoti e parenti rappresentano per nonna Rosina una gioia indescrivibile. D’altronde, il suo motto tipico per qualsiasi avvenimento è ”Campa ca viti”, e nonna Rosina, di avvenimenti ne ha visti e vissuti tanti: dall’orrore delle due guerre mondiali alla straziante perdita di due dei quattro figli e del marito giovanissimo, inframmezzati comunque da eventi decisamente più lieti e festosi: dai numerosi corteggiamenti ricevuti da ragazza (sui muri le scrivevano addirittura “La più bella è Rosina”, e di questo lei si imbarazzava) al matrimonio con l’uomo della sua vita, e ovviamente la nascita e la crescita di figli, nipoti e pronipoti. La preghiera è la sua forza; ama la compagnia: ha partecipato per numerosi anni come personaggio al presepe vivente racalino, durante il quale ha dimostrato e insegnato ai visitatori l’arte dello “ttaccare sciucamani”, ossia annodare le frange degli asciugamani. Il segreto per vivere così a lungo? Semplice: “mangiare tanta frutta, tanti dolci e bere dei bei bicchieroni di latte”. Cento di questi anni, nonna Rosina: auguri!

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