Quella brutta notte di Natale da dimenticare per 3 giovani

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La sede del Tribunale a Lecce

Taurisano. Su quella notte di Natale, che i protagonisti di questa brutta storia certamente non ricorderanno con particolare affetto e tenerezza, dovrà arrivare la luce della verità, per capire davvero come sono andate le cose tra una 14enne e due giovani, amici trasformatisi in mostri, di 24 e 17 anni. Proprio lei, che ha squarciato il velo della sofferenza, parlandone prima con i genitori e poi con i carabinieri, sarà ascoltata – non appena la macchina giudiziaria si sarà completamente rimessa in moto dopo la pausa estiva – dal magistrato che si occupa del caso e che vuole conferme su quel drammatico racconto.

L’incidente probatorio, come si dice in gergo tecnico giuridico,  porta le firme del pubblico ministero Stefania Mininni e del procuratore capo del Tribunale per i minorenni Maria Cristina Rizzo. Indagati risultano al momento i due ragazzi, per i reati ipotizzati di violenza sessuale e lesioni personali. Secondo la pubblica accusa sono da approfondire e chiarire alcuni particolari del racconto fatto dalla minorenne, come il tipo di approccio che sarebbe stato usato dai due presunti violentatori per poi arrivare al momento criminoso.

Gli accadimenti, per grosse linee, si basano ovviamente sulle parole della ragazzina, che sono state confutate dagli avvocati Luigi Rella e  Luca Puce, difensori dei due giovani. Dopo aver bevuto un po’ di tutto, la ragazza che si trovava in casa di amici, sarebbe stata trascinata sul pianerottolo; qui sarebbe stata denudata dai due che avrebbero poi cercato di fare sesso con lei. A prova dell’aggressione, poi non riuscita del tutto, vi sarebbero state le ecchimosi sul collo e sul mento della ragazza ed i graffi sulle gambe. Comunque vada, una brutta notte.

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