Quattro bombe e una pistola nascosti in casa, ma sono residuati bellici

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ARADEO – Mattinata movimentata ad Aradeo, quella odierna, per il ritrovamento di quattro bombe e di una pistola. Nulla a che fare con la malavita, però, in quanto si tratta di residuati bellici risalenti all’ultimo conflitto mondiale, comunque sempre pericolosi. La pistola e gli ordigni, due  “Srcm” e due Breda, sono stati ritrovati nell’intercapedine di un muro di un’antica abitazione sita sulla via per Seclì, alla periferia del paese. Gli operai della ditta Scazzari, incaricati dai proprietari dell’immobile per un intervento di recupero, hanno fatto l’insolita scoperta nel corso della demolizione di un’intercapedine di un muro intero ed hanno subito allertato le autorità comunali e di polizia. Sul posto sono immediatamente giunti il maresciallo maggiore Vito De Giorgi, comandante della stazione dei carabinieri di Aradeo, ed il maresciallo maggiore della polizia municipale Nicola Manco. La Protezione civile ha, poi, chiuso al traffico la strada, presidiandola in attesa dell’arrivo degli artificieri, provenienti da Lecce. Questi hanno preso in consegna le bombe, trasportandole in un contenitore di sicurezza nelle vicine cave sulla via per Sannnicola, dove sono state fatte brillare in tutta sicurezza. Resta il mistero sul perché le quattro bombe e la pistola (tra l’altro perfettamente oliata ed avvolta in un fazzoletto) fossero state a suo tempo nascoste in quella casa, edificata alla fine della Seconda guerra mondiale, e da chi. Di certo il muro in questione era rimasto perfettamente intonacato, senza alcuna traccia che potesse far pensare all’esistenza di un simile nascondiglio. C’è da ricordare anche come i proprietari dell’abitazione fossero valenti “scalpellini” (sono opera loro alcune bellissime antiche tombe del cimitero monumentale) ed uno di loro ha anche lavorato alle sculture di Roma all’Altare della patria.

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