Quaranta candeline per la Fidas Melissano

MELISSANO. Proprio quarant’anni fa, il 18 luglio 1977, nasceva la Fidas di Melissano, in seguito intitolata a Fernando Rimo, il primo giovane donatore strappato prematuramente all’affetto dei suoi cari. La lunga storia della Fidas melissanese, dunque, vide gli albori nel 1976, quando un gruppo di persone si riunì per chiedere ufficialmente l’apertura di un’emoteca presso il Centro trasfusionale di Gallipoli. Nel 1977, poi, l’Adovos di Taviano chiese al gruppo di aderire alla Fidas. Il promotore dell’iniziativa fu Luigi Margari, già consigliere dell’Adovos tavianese e poi primo presidente della sezione melissanese. Tante sono state le iniziative dedicate alla sensibilizzazione alla donazione del sangue messe in piedi dalla Fidas nel corso di questi quattro decenni e tante altre ne dovranno ancora arrivare.

Il 1° luglio, presso largo Gesù Redentore, la locale sezione, guidata dalla presidente Lucilla Piscopiello, ha organizzato una grande festa (“Danza la vita”) per celebrare al meglio le quaranta candeline. Si sono esibiti ballerine e ballerini del Centro Danza Syplhide che hanno danzato tra giochi d’acqua e di fuoco, facendo il pieno di applausi. Emozionatissima la presidente Piscopiello che ha ringraziato la Sylphide, la Cazacu’s, ditta specializzata negli spettacoli d’acqua e fuoco, Croce rossa italiana, Polizia municipale, Vigili del fuoco, vigilanza antincendio, Commissione pubblico spettacolo, server, tecnici, il sindaco Conte, sponsor e tutti i collaboratori Fidas, “e soprattutto – ha sottolineato – un grazie a tutti i donatori, con tutto il cuore”. La prossima giornata di donazione è fissata per domenica 30 luglio, presso palazzo Santaloja.

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