Pullman, che odissea

pullman fse affollati - x galatone

GALATONE. Una vera e propria odissea quella che vivono gli studenti pendolari che ogni mattina cercano di raggiungere i vari  istituti usufruendo dei pullman delle Ferrovie del Sud-Est. Una situazione che è peggiorata ulteriormente con l’avvio del nuovo anno scolastico. Sembrano fotocopiate le testimonianze che arrivano da diversi centri della provincia (e non solo). Nelle ultime settimane, la stampa locale e i social network si sono fatti portavoce degli “spiacevoli inconvenienti” divenuti ormai una costante non più tollerabile per giunta a fronte di un aumento di abbonamenti e biglietti.

Il principale problema resta quello del sovraffollamento, ben oltre il limite del legale e del tollerabile, con i ragazzi ammassati sui mezzi con serissimi rischi per la loro incolumità. Ma ci sono anche le più che precarie condizioni dei mezzi (si segnalano portelloni bloccati durante le corse con delle cinghie, per evitare che si aprano improvvisamente e il non funzionamento di tachimetri e contagiri del motore) e ritardi ingenti, come quelli dei ragazzi di Felline usciti dalla loro scuola di Casarano a mezzogiorno e giunti a casa alle 15, o quelli di Galatone che, sistematicamente, nelle loro scuole di Galatina entrano alla seconda ora.

Ma c’è anche il problema legato all’insufficienza dei mezzi necessari, con l’azienda che lascia a terra i ragazzi, costretti a rivolgersi ai propri genitori per arrivare a destinazione e a Galatone si lamenta la soppressione di una delle corse mattutine che rende il numero di corriere non sufficiente per far salire tutti.

Le insistenti prese di posizione degli utenti, le denunce alle forze dell’ordine, i reclami, e le continue discussioni con autisti e controllori, hanno quasi “costretto” le autorità ad intervenire. Nei giorni scorsi, sempre a Galatone i vigili urbani, con il maggiore Agostino Terragno, ed il vice-sindaco Claudio Botrugno, hanno atteso insieme agli studenti i pullman per sincerarsi della situazione. Dopo pochi giorni anche alcune pattuglie della polizia hanno “accolto” i mezzi (anche della Stp) all’entrata di Galatina e anche nel capoluogo elevando multe ma si teme che, dopo i primi giorni di attenzione alta, la situazione possa ritornare nella confusa normalità di sempre. Tra l’altro, come testimoniato dagli stessi  passeggeri, per evitare le multe, gli stessi autisti si segnalano a vicenda la presenza dei posti di blocco: così accade che per non essere beccati alla guida di un pullman sovraffollato, preferiscono non far salire i ragazzi, che così a scuola non arrivano. Un circolo vizioso, insomma.

A poco, o a nulla, sembra siano finora servite le tante segnalazioni degli stessi dirigenti degli istituti scolastici (molti dei quali hanno scritto alle Fse) e degli studenti, inviate telefonicamente al numero verde 800-079090 o attraverso l’indirizzo di posta elettronica, all’azienda dei trasporti. Alcuni genitori hanno già annunciato una “class action”, ovvero un’azione legale collettiva, per far valere i propri diritti mentre è già accaduto che su alcune corse i pendolari, ammassati all’inverosimile, abbiano  omesso di timbrare i biglietti o di esibire la tessera dell’abbonamento. Da parte loro, le Ferrovie del Sud-Est parlano di “disagi temporanei dovuti a situazioni contingenti per carenza di mezzi e personale”. «Conosciamo  le criticità ma stiamo lavorando per risolverle nel più breve tempo possibile», ha affermato Giuseppe Formica, direttore di esercizio della società di trasporti pugliese.

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