Purità, quel gioiello con tanti cari amici

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Suggestiva immagine della Purità

Gallipoli. Spiaggia della Purità d’estate. I gallipolini la amano. I forestieri se ne innamorano.

Su Facebook sulla pagina “Giù le mani dalla spiaggia della Purità” si moltiplicano col passare dei giorni i commenti in favore della spiaggia.

L’Amministrazione comunale, prima della crisi, aveva programmato la riqualificazione della rampa d’accesso e il recupero degli antichi “fornici” che insistono sulla spiaggia, ed era pronta a trovare per gli stessi, diverse soluzioni di impiego da destinare ad iniziative culturali ed espositive.

Intanto dal mese di luglio è operante l’associazione “Spiaggetta della Purità” il cui ideatore e promotore è l’architetto Franco Carriero, gallipolino d’adozione fin dal 1974.

Gli assidui frequentatori della spiaggia però si chiedono, un po’ allarmati, fino a quando la spiaggia resterà fruibile da tutti.

«La spiaggia della Purità è di tutti – dice Giorgio, lombardo di adozione, ma gallipolino di nascita, frequentatore incallito della Purità -. La “Puritate” è una spiaggia libera e tale deve restare». L’associazione non ha chiesto niente al Comune ma ha ottenuto l’autorizzazione di occuparsi della tutela e pulizia anche con l’impiego di una macchina di cui sono pronti a farsi carico dell’onere d’acquisto. I soliti malelingua avevano ipotizzato che la spiaggia correva il rischio di essere lottizzata dai proprietari degli b&b del centro storico, che in cambio della pulizia avrebbero  chiesto la fruibilità solo dei loro clienti.

«Ci tengo a sottolineare e lo abbiamo anche ribadito con cartelli affissi nelle vicinanza del luogo – dichiara Franco Carriero, presidente del sodalizio – che la spiaggia della Purità è e rimarrà libera, aperta a tutti, pubblica e gratuita. Tra l’altro la nostra associazione non ha scopi di lucro».

Nel direttivo dell’associazione ci sono anche Michele De Simone, Cosimo Damiano Romano, Luigi Senape De Pace e Vincenzo Tattolo. Al gruppo hanno aderito spontaneamente e soprattutto grazie al passaparola, persone che abitano nella città vecchia, ma hanno aderito tanti turisti e frequentatori abituali della spiaggia, che sono pronti a mettersi a disposizione, gratuiamente, prima di tutto per pulirla.

«Finalmente quest’anno a Ferragosto non ci sono state sulla spiaggia né grigliate né residui di angurie» – dice un bagnante soddisfatto di tutto ciò.

Il sodalizio con il Comune  prevede oltre alla pulizia, valorizzazione e tutela della spiaggia, anche alla  ricostruzione di qualche cabina in legno, i cosiddetti “cambarini” che hanno fatto la storia di questa spiaggia.

«Quest’anno purtroppo – continua Carriero – abbiamo ricevuto le dovute autorizzazioni amministrative in ritardo e comunque dalle 6,30 alle 12 di ogni giorno, due addetti puliscono da cima a fondo l’arenile facendo uso tra l’altro di una macchina pulisci spiaggia». Grazie, questo, soprattutto dell’autotassazione dei soci.

«La pulizia – aggiunge Carriero – riguarda però la zona  superficiale. Ci sarebbe bisogno di andare in profondità. Sbancare ed eliminare tutte le immondizie che nel tempo si sono sedimentate».

Obiettivi? «Un obiettivo ce lo siamo posto ed è molto ambizioso. Noi vogliamo che la spiaggia ridiventi e rimanga una ricchezza della città. Partendo dalla Purità, miriamo a far sventolare più in alto possibile, sulla città di Gallipoli  la famosa “Bandiera blu”».

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