Lecce – Passaggio di consegne questa mattina alle 12 nel salone del Consiglio provinciale tra il nuovo presidente, il Sindaco di Gallipoli Stefano Minerva e il presidente uscente Antonio Gabellone, già Sindaco di Tuglie. Alla presenza di un nutrito pubblico (dal Comune di Gallipoli c’era il vicesindaco Giuseppe Venneri, i consiglieri comunali Titti Cataldi e Mino Giungato), Minerva e Gabellone si sono scambiati, auguri, auspici e ringraziamenti.

“Ringrazio tutti per la vicinanza, l’amicizia e l’affetto che mi avete dimostrato, ma non posso non ringraziare, e lo faccio con il cuore, Antonio Gabellone, per avere gestito questo Ente in una fase difficile di transizione. Tutte le cose buone che hai lasciato, le faremo nostre e le porteremo a compimento”, ha affermato Minerva. “Grazie per aver dedicato nove anni della tua vita a questa Provincia, a questo territorio. Raccolgo il tuo testimone nella speranza di essere all’altezza. Prometto l’impegno massimo per rendere, questa, una straordinaria Provincia”.

“Dal punto di vista dell’autorevolezza dell’Ente Provincia posso dire che per me il lavoro è stato semplice, le strade erano aperte perché tutti avevano la percezione di una Provincia che si è sempre saputa distinguere nell’ambito del territorio regionale, ma anche oltre i confini regionali. L’augurio – ha risposto Gabellone – è che tu possa continuare sicuramente su questa scia. Il personale dell’Ente è stato sempre motivato, nonostante il periodo di grande difficoltà, in cui il destino era incerto ed era difficile tenere un livello di impegno buono. Ci sono molte progettualità messe in campo e criticità da superare. Sicuramente l’età, che tu stesso hai sottolineato, quindi il vigore, l’entusiasmo, il sogno che i giovani portano sempre con sé, sono bagaglio e strumento essenziale per far bene”.

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In apertura d’intervento infatti, il neopresidente aveva rimarcato la giovane età che contrassegna da qualche anno a questa parte i nuovi amministratori locali: “Ci mettiamo il cuore e l’anima di chi ha scelto di restare nel Salento per cambiarlo e per raccogliere le sfide che le rughe dei nostri anziani ci raccontano, le sfide dei giovani che con coraggio sognano di raccontare ai figli il protagonismo di una generazione che spesso è stata messa da parte e che oggi, invece, pone le basi per raccontare una storia straordinaria”.

 

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