Protezione civile: compromesso il servizio dei volontari

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Racale. Senza contributi ed, ora, anche senza una sede. La denuncia arriva dalla Protezione civile di Racale “La Forestal 2” che critica duramente l’Amministrazione comunale per l’atteggiamento assunto nei loro confronti. I volontari parlano di Protezione civile “sfrattata”.

«L’insensibilità dell’Amministrazione comunale di Racale compromette seriamente il servizio dei volontari della Protezione civile che procede dal 1994 con spirito di abnegazione, solidarietà e senso civico».

E poi ancora: «Abbiamo chiesto al comune di Racale solo dei contributi per sopperire, almeno in parte, alle spese vive (carburante, manutenzione mezzi ecc.) e la concessione ad uso gratuito di una sede. Fino al 2009 il comune di Racale ha erogato esigui contributi ridotti quasi a zero dal 2010. Abbiamo avuto sempre grosse difficoltà nel farci assegnare uno stabile idoneo sia per il personale che per la custodia dell’attrezzatura. Non abbiamo più una sede e non sappiamo dove andare a sistemare le nostre attrezzature. Abbiamo la sensazione che questa Amministrazione, pur consapevole di quanto i contributi alla Protezione civile siano necessari, abbia preferito impegnare le sue risorse diversamente. Cercheremo comunque di assicurare il nostro impegno».

Il sindaco Massimo Basurto prova a chiarire la vicenda: «La sede doveva essere liberata – spiega – perché abbiamo ricevuto un importante finanziamento per la sua ristrutturazione poiché dovrà accogliere il Gal. Detto questo, alla Protezione civile sono state proposte sette, otto nuove sistemazioni ma nessuna è stata gradita. Abbiamo anche avanzato l’ipotesi di sistemarsi all’interno del Municipio. Non capisco questa polemica, per certi versi, politicizzata anche perché la Protezione civile è rimasta praticamente inattiva per diversi mesi, salvo ricomparire nell’ultimo periodo».

AP

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