Promossi e rimandati

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I siti web degli istituti scolastici superiori della nostra zona sono belli, colorati, attrattivi. Devono trasmettere fiducia ai genitori incerti su quale sia la scelta giusta per il loro figlio, ma devono anche contenere tutta una serie di informazioni e documenti da consultare, essenziali nell’era della trasparenza e dell’open data. E devono poter essere consultati agevolmente da chi presenti delle difficoltà fisiche e cognitive, perché il web è e deve essere una piazza aperta a tutti.
L’Italia, si sa, è il paese delle leggi, dei regolamenti, dei vincoli spesso ritenuti ovvi ma, per colpa dei soliti furbetti, necessari. Una bella legge, per cui l’Italia brilla nel mondo, è la legge “Stanca” (n. 4/2004) che disciplina la realizzazione dei siti web delle amministrazioni pubbliche, quindi anche delle scuole.
Il regolamento sancisce 22 criteri tecnici da rispettare nella formulazione di nuove pagine web delle PA, o l’adeguamento di contratti preesistenti, pena addirittura l’annullamento del contratto esistente tra pubblica amministrazione e l’azienda che ha realizzato il sito web.
La legge non si applica, ma dovrebbe essere comunque rispettata, ai portali realizzati internamente agli istituti scolastici e ai progetti non aggiornati o creati prima dell’entrata in vigore della stessa.
Abbiamo utilizzato questa lente per analizzare i 6 portali degli Iis e dei licei di Casarano e Gallipoli scoprendo che, dei 22 requisiti richiesti, quasi sempre 3 o 4 mancano all’appello. Si tratta di mancanze “veniali” e facilmente correggibili relative alla struttura e versione del codice utilizzato per pagine, immagini e link.
Rimandiamo i siti a settembre ma non ce la sentiamo di bocciarne nessuno.
Molti gli esempi da seguire. Tra tutti la sezione “Trasparenza”, relativa a tasso di assenteismo del personale docente e alla pubblicazione del Cv e della retribuzione del dirigente scolastico: è presente nei portali del Liceo scientifico “Vanini” e del “De Viti De Marco” di Casarano e del “Quinto Ennio” di Gallipoli .
Importante anche osservare la frequenza delle notizie diffuse sul web dagli Istituti, direttamente proporzionale all’attenzione alle potenzialità della Rete. In questa particolare classifica troviamo nelle prime posizioni il “Vanini” e il “De Viti De Marco”.

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