Idee, buffetti e sogni in campo

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Il Palazzo Marchesale di Galatone

Galatone. È conto alla rovescia in paese: tutti i cittadini elettori, difatti, tra qualche giorno saranno chiamati alle urne per eleggere il sindaco di Galatone e, nella stessa circostanza, rinnovare il Consiglio comunale. Ma prima di entrare nel seggio, è d’obbligo una lettura attenta dei programmi elettorali di ciascuno dei sei candidati in corsa per la conquista della poltrona più alta del Palazzo di città. Ed ecco che appaiono subito analogie e differenze.

Punti comuni a tutti i programmi dei ben sei candidati alla carica di primo cittadino sono la sistemazione e la successiva rivalutazione del centro storico di Galatone, la destinazione funzionale del Palazzo marchesale, le politiche sociali, culturali e giovanili oltre ai delicati temi del turismo e delle tasse comunali. A non differenziare più di tanto i singoli programmi, ci sono anche le proposte avanzate intorno al complesso tema ambiente: percorsi di educazione ambientale, magari realizzati in collaborazione con le scuole, oltre alla raccolta differenziata che procurerebbe un abbassamento delle tasse comunali alle quali tutti i cittadini sono già da tempo soggetti.

Non poche poi le differenze e le singolarità presenti tra le varie idee dei candidati: Cosimo Casilli, ad esempio, propone e rilancia l’Informa Giovani, importante centro cittadino per l’orientamento dei giovani nel mondo del lavoro e della formazione, la “Casa delle Associazioni” da realizzare nell’ex mattatoio di via San Luca come spazio di aggregazione per tutte le realtà associative che operano sul territorio galatonese, ma anche la ristrutturazione del centro sportivo polivalente di via Cosimo Settimo. Livio Nisi, invece, pensa al complesso progetto della Città del Galateo e del parco letterario “Antonio De Ferrariis” oltre che a quello relativo all’Albergo diffuso che metterebbe in rete più case ed edifici del paese, dopo essere stati recuperati e opportunamente valorizzati.

Giovanni Tundo aspira all’eliminazione dei parcheggi a pagamento, partendo dal fatto che solo una piccola percentuale dell’introito di tale servizio finisce nelle casse comunali, assieme alla realizzazione dei cantieri di lavoro che consentirebbero occasioni di impiego temporaneo e straordinario di disoccupati per la realizzazione di opere e servizi di pubblica utilità. Maria Lucia Spirito punta alla creazione della teleassistenza e della telemedicina visti i tanti anziani del paese, ma anche ad un’immediata attivazione di uno sportello europeo comunale nell’ambito dell’Anci (Associazione nazionale comuni italiani).

Sebastiano Moretto, dal canto suo, prospetta una serie di strategie volte ad un miglioramento della trasparenza degli uffici comunali come l’avvio, ad esempio, di un progetto di alfabetizzazione informatica per anziani e altri cittadini che ne avessero bisogno per accedere con facilità a tutte le informazioni e le pratiche della casa comunale.

Il sindaco uscente Franco Miceli, infine, mira nuovamente al turismo attraverso la costruzione di una rete storico-culturale-economica tra il castello di Fulcignano, acquistato recentemente, il centro storico e la località balenare “La Reggia”; e poi, per Miceli, dopo “il più completo impianto d’Italia del solare termico, già in funzione”, ancora occhi puntati sull’energia fotovoltaica, ma anche su quella che può essere prodotta a partire da un parco eolico da realizzare “laddove non generi impatto ambientale”.

Daniele Colitta

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