Primo, denunciare per potersi correggere

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Casarano. In sella alla bicicletta per tutelare la natura. È quanto hanno fatto i giovanissimi dell’Azione cattolica della parrocchia dei Santi Giuseppe e Pio.
Il frutto delle loro escursioni è racchiuso in un accurato e puntuale reportage, che nei giorni scorsi è stato pubblicato sul sito tuttocasarano.it.

«Muniti di fotocamera – spiegano i ragazzi – con l’intento di rendere un servizio all’ambiente, abbiamo scoperto tante piccole discariche: sacchi d’immondizia, gomme d’auto, medicinali, eternit, water, televisori inservibili, vecchi frigoriferi, mobili distrutti e chi più ne ha più ne metta. Tutti abbandonati a se stessi».

Consapevoli che «per diventare cittadini ecologici dobbiamo ancora tanto “pedalare”», i ragazzi si sono divisi in due gruppi, allo scopo di verificare quale fosse la situazione nella zona tra il cimitero e la vora e in quella tra il Mercatone e la pineta. «Tutto intorno allo spettacolo fotografato – aggiungono – ci sono campi, oliveti e, poco più in là, anche alcune abitazioni rurali. È stato gettato di tutto: materiale di risulta, fusti per lubrificanti, carcasse di auto, rifiuti speciali di ogni genere. E, naturalmente, numerose lastre di amianto, in parte frantumate e in parte deteriorate, nocive per la salute di tutti. Di certo, ci si trova a descrivere una situazione un po’ complicata da gestire, data l’estensione del fenomeno. Lo smaltimento autonomo dei rifiuti più o meno ingombranti, da parte delle persone, sembra essere un’abitudine, per quanto pericolosa. Le foto possono testimoniare un percorso fatto di soli rifiuti».

Lo scopo del reportage è quello di sensibilizzare, grazie alla forza delle immagini, la cittadinanza al rispetto e alla tutela ambientale.

«Con questa iniziativa – concludono i ragazzi – vogliamo creare uno spazio di condivisione e ancor di più riuscire a sensibilizzare chi preferisce gettare per terra piuttosto che usare il cestino, o chi preferisce gettare per strada anziché utilizzare bidoni e bidoncini. Noi, per continuare a crescere in sensibilità, faremo qualche altra passeggiata in campagna e collaboreremo con i volontari di Legambiente per ripulire le zone adibite a piccole discariche».

Alberto Nutricati

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