Casarano: primarie sì primarie no, una scelta che divide

by -
0 584

Francesca Fersino ed Emanuele Legittimo

Casarano. Il centrosinistra è ancora fermo. Il centrodestra litiga sulle primarie. A soli due mesi dalla presentazione delle liste e delle candidature (6-11 aprile) sono ancora in alto mare la definizione delle coalizioni nelle due aree politiche più importanti.

Le sette sigle del centrosinistra (Pd-Udc-Idv-Api-Sel-Fds-Verdi), prima ancora di individuare la persona giusta, non riescono a mettersi d’accordo sul metodo di selezione del candidato sindaco: un accordo al tavolo su un candidato di sintesi o le primarie? Questo è il dilemma che non è un problema di poco conto perché su questo c’è il rischio di spaccatura: ci sono forze politiche che spingono sulle primarie (Pd, Sel, Fds e Verdi) e altre che invece non vogliono parteciparvi (Udc, Api e Idv).

Le primarie sono diventate oggetto di  dibattito e di polemiche nello schieramento opposto. Il movimento “Regione Salento”, infatti, ha lanciato la proposta per selezionare il candidato sindaco dell’area di centrodestra. Il movimento di Paolo Pagliaro sostiene che “l’esigenza di costruire una coalizione moderata di centrodestra, capace di offrire agli elettori casaranesi una valida alternativa di governo della città, dovrebbe essere una priorità da perseguire a tutti i costi ed oltre ogni personalismo. Proprio per questo, così come a Lecce, anche per Casarano abbiamo lanciato l’idea delle primarie quale strumento democratico di selezione della classe dirigente e, quindi, del candidato sindaco”.

Sulle primarie nel centrodestra ha risposto positivamente la coalizione che sostiene Francesca Fersino (foto, Liberacittà, Futuro e Libertà, Uniti per Casarano), mentre hanno rifiutato l’invito sia l’alleanza che sostiene Fernando Rizzello (Ali, An e Lega del Sud) che il Pdl.

«Niente primarie con chi ancora difende la passata amministrazione comunale», è stata la risposta del potenziale candidato sindaco Gianni Stefano che si è meritato, per questo, l’acida risposta del movimento fersiniano. «Un candidato sindaco che ha paura del confronto delle primarie è un candidato che nasce debole – gli ha risposto Emanuele Legittimo (foto, ex capogruppo di “Liberacittà” – ma, ancora più importante, che colui che si presenta come il nuovo non può ragionare con logiche vecchie e rancorose impedendo all’elettorato di centrodestra di avere una coalizione unita e vincente».

Commenta la notizia!