Non era né zia né nonna ma speculava sul buon cuore

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Prima Frisco, la 61enne di Morciano condannata a quattro anni di reclusione per truffa: un caso di solidarietà ingannevole

Taurisano. Quattro anni di carcere a Borgo S.Nicola per Prima Frisco, a volte “zia” a volte “nonna” di Giorgia, una ragazza tredicenne di Taurisano  per la quale chiedeva soldi per permetterle di affrontare un intervento chirurgico negli Stati Uniti.

Nei giorni scorsi i carabinieri della stazione di Salve hanno notificato alla donna l’ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Lecce perché la Frisco, 61enne, di Morciano speculando sulla malattia della presunta nipote, spillava soldi facendo leva sul sentimento di solidarietà della gente.

Nel gennaio del 2009  la donna aveva  cominciato a chiedere soldi nei vari paesi del Salento esibendosi in scene strappalacrime, per la “nipote”. Nipote presunta, sì, purtroppo  caso vero perché la ragazza esisteva ma nessuna colletta era stata autorizzata.

La vicenda è venuta fuori  in uno dei consueti giri porta a porta.  Una donna di Tricase  che conosceva la vera patologia di cui soffriva Giorgia, era rimasta dubbiosa e interdetta perché la Frisco aveva parlato di tumore.  Dal dubbio alle verifiche  e alla denuncia per truffa continuata e aggravata il passo è stato breve.  La condanna, quindi, a quattro anni di reclusione e al pagamento di una multa di 3350 euro.

Il caso è stato ampiamente diffuso anche per mettere in guardia contro le richieste di solidarietà non autorizzate.

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