Prima e unica festa del rosatoSul Garda…

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Quella di giugno scorso è stata la quarta edizione. La chiamano “Italia in rosa”, sottotitolo “primo e unico evento nazionale dedicato ai migliori vini rosati”. Giusto un fine settimana in un luogo ameno, tra cerimonia inaugurale ed apertura della rassegna dove non manca neanche  un trofeo da accaparrarsi e un convegno in tinta (“Pensa in rosa”), con giornalisti, esperti, degustatori.

La organizzano – in una terra  che per gli intenditori e per la storia enologica nazionale è sinonimo di vini rossi –  il Comune e il consorzio di produttori che altrimenti (lì si dice e si   fa) da soli non vanno da nessuna parte.

La loro specialità – si legge in un sito superaccessoriato – proviene da uve rosse ma “è vinificato in modo da ottenere un vino color rosato, petalo di rosa” per essere esatti. Dicono pure che il loro si differenzia dai rosati del resto del mondo “per la sua sorprendente aromaticità”. Da Moniga del Garda (Brescia) lo dicono anche a  noi del Salento. E ci viene da pensare che il nostro rosato – il primo in Italia – è nato nel 1943. Poi però abbiamo pensato bene di fare le feste della birra…

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