Preziosi granelli di sabbia

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Caletta Renicceddha a Mancaversa

Taviano. Si corre ai ripari per le nostre coste sperando che non si arrivi troppo tardi. La Puglia, si sa, è una regione ricca di coste, sia alte che basse, ma soggette all’erosione continua con conseguente perdita della sabbia, letteralmente divorata dalla forza del mare.

Gli operatori turistici, gli albergatori e gli operatori balneari, da tempo, premono perché le nostre coste sabbiose vengano preservate. Bisogna intervenire per salvaguardare i lidi con lavori di arginatura e con cordoli cementizi e, poi, con interventi di ripascimento.

Per anni il problema è rimbalzato tra la Regione Puglia e le Province. Ora, sembra, che qualcosa si stia muovendo con un coordinamento, che si spera, possa portare buoni risultati per il prossimo futuro. La Provincia di Lecce si sta muovendo bene, decisa a raccogliere il grido di dolore che arriva dagli operatori turistici, e sta monitorando, con schede tecniche, lo stato delle coste del nostro Salento.

All’inizio della stagione balneare il problema è stato sollevato per le coste adriatiche da San Cataldo a Frassanito, Torre dell’Orso e San Foca: le mareggiate continue dell’invernata trascorsa avevano, letteralmente, sconvolto la linearità sabbiosa della bella costa sabbiosa leccese. E si è intervenuti con il ripascimento. Ora il problema si sta ponendo per le coste dell’arco jonico. Di qui il Protocollo di intesa tra Provincia e comuni rivieraschi per un tavolo tecnico di osservazione delle coste.

«La Provincia – afferma il sindaco Carlo Portaccio – ci ha invitati a controllare lo stato di salute delle nostre coste per quantificare adeguati interventi soprattutto nei punti dove è presente la sabbia che da Punta Pizzo, estremo sud di Gallipoli, passando per marina di Mancaversa, Torre Suda, Marina di Capilungo e Posto Rosso fino a Torre san Giovanni, prevale al 90% sulla scogliera con piccole calette che meriterebbero interventi di ripascimento della sabbia».

In particolare alla marina di Mancaversa bisognerebbe intervenire per salvaguardare piccole insenature, un tempo molto ricche di sabbia come: “Canale delle donne”, “Reniceddha”, “Mancaversa falsa”, “Mancaversa dei cavalli” e “Paterte”.In attesa dei finanziamenti, intanto, gli uffici tecnici hanno approntato le relative schede tecniche di interventi adeguati.

Rocco Pasca

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