Presicce, l’ex vicesindaco a Monsellato: “Bilancio fallimentare”

Antonio Raone

PRESICCE. Continua lo scambio di colpi tra il Sindaco Riccardo Monsellato e  i due componenti della sua maggioranza passati a fine settembre all’opposizione, tra cui il vicesindaco Antonio Raone. Monsellato ha spiegato domenica 8 come stanno le cose, ribaltando le accuse ed indicando i due (l’altro è il consigliere Gianluigi Del Dole) come scarsamente attivi e propositivi. Come preannunciato, i due hanno replicato domenica 15 nel salone del palazzo ducale; la prossima domenica prenderà pubblicamente la parola Anacleto Tamborrini, consigliere di minoranza. Nell’incontro tenutosi domenica scorsa Raone e Del Sole hanno accusatio l’Amministrazione comunale di aver “svenduto la propria dignità con giochetti politici, tradito il suo programma elettorale e soprattutto tradito la fiducia dei propri cittadini”, come si legge in una nota dei due ex. Del Sole ha respinto l’accusa di inefficienza (“ho i documenti che dimostrano le tante cose fatte in tre anni e mezzo”, ha detto. Poi ha raccontato il caso che avrebbe messo fine alla sua appartenenza: “Ha fatto traboccare il vaso la nomina di un tecnico amministrativo. Aveva proposto al sindaco di fare un concorso per dare la possibilità a qualcuno del paese di lavorare; mi ha risposto che ci sarebbe voluto troppo. E per ovviare a ciò – ha raccontato Del Sole – hanno preso dalla lista di un concorso bandito ad Alezio (che invece in 180 giorni ha fatto bando e tutto). Il Comune di Alezio, in verità, aveva bandito due concorsi, uno per un tecnico e l’altro per assistente sociale; Presicce, invece di prender il secondo classificato dalla lista interessata, hanno preso dall’elenco dell’assistente sociale…”. Raone dal canto suo ha affermato che il suo obiettivo “è sempre stato essere un interlocutore attivo della cittadinanza, un vicesindaco consapevole delle esigenze del territorio, pronto a rappresentarle con coerenza e costanza”. “Ogni buon amministratore deve rendere conto, nel bene e nel male, del proprio operato e dello stato di avanzamento del proprio programma. Dall’esame di quanto fatto sino ad oggi, l’esito, purtroppo, è sotto gli occhi di tutti: immobilismo. Troppe volte – ha sostienuto Raone – ho spronato la Giunta a fare di più, troppe volte i miei appelli sono caduti nel vuoto. Sono stato eletto per rappresentare i miei concittadini, ed è da loro, e dal continuo confronto con le realtà territoriali, che nasce l’esigenza di prendere una nuova e netta posizione: io non ci sto”. Da qui le conclusioni finali: “Io e il consigliere Gianluigi Del Sole abbiamo deciso di passare dalla maggioranza amministrativa alla vera maggioranza del Paese, perché oggi più che mai occorre essere una comunità salda, sincera e coesa”.

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