Un presepe che sa di pane ai poveri

La natività nel presepe vivente dello scorso anno

Casarano. Cinque serate di festa, centinaia di figuranti, migliaia di lampadine colorate ad animare strade e vicoli del centro antico. Questi i grandi numeri del “Presepe Vivente” di Casarano allestito, per la sedicesima edizione, dall’associazione “Amici del Presepe 96”.

Malgrado le difficoltà iniziali, l’edizione 2011 si preannuncia nel solco di una tradizione più che consolidata che ne ha decretato il successo sin dal 1996. A mettere i bastoni tra le ruote degli organizzatori è stato, questa volta, l’ennesimo furto che ignoti hanno messo a segno alcune settimane fa portando via dal tetto di palazzo De Judicibus cavi e materiale elettrico per un danno di alcune migliaia di euro. Con il solito impegno, tuttavia, i volontari dell’associazione presieduta da Mimino De Masi si sono rimessi al lavoro ed ora tutto è pronto per il via previsto per la serata di Natale alle ore 17.

L’ingresso è in piazzetta D’Elia, alle spalle della chiesa Matrice, ed il percorso si snoderà attraverso i caratteristici vicoli del centro che, almeno in questo periodo dell’anno, si vestono di nuovo  Al termine della visita le classiche “pittule” per tutti nell’atrio di palazzo De Judicibus.

Il Presepe Vivente vuol dire anche, e soprattutto, solidarietà visto che la onlus, avvalendosi di parrocchie, Charitas e suore Vincenziane distribuisce in questo periodo oltre quattro  quintali di viveri alle famiglie più bisognose.

Il presepe resterà aperto anche lunedì 26 dicembre, domenica 1 gennaio, venerdì 6 gennaio e domenica 8.

Commenta la notizia!