“Premio Battisti” a Nardò, primo passo con una masterclass per giovani cantanti

Masterclass - Silvia Mezzanotte e gli allievi

Foto ricordo con i giovani cantanti provenienti da tutta la regione

Nardò. Una lezione di tecnica vocale a giovani promesse, nell’aula magna del Liceo “Galilei” e poi un partecipato concerto live di beneficienza in favore della Caritas nell’Oasi Tabor, alle Cenate: riparte da Silvia Mezzanotte, calda voce solista dei Matia Bazar, il Progetto Premio Battisti 2015.
Sotto la direzione organizzativa del “patron” Maurizio Leuzzi, con la direzione artistica di Tommaso Zuccaro e con il Patrocinio del Comune di Nardò, l’Associazione musicale e culturale “Lucio Battisti”, che dal 1999 organizza il “Premio Battisti per la solidarietà”,  si è rimessa in moto per l’allestimento dell’edizione 2015 dell’evento, dopo lo strepitoso successo dell’ultima edizione che ha visto l’arrivo a Nardò del grande Mogol, di Irene Fornaciari e di Franco Simone, di Acquarica del Capo.

Una sorta di anteprima di quello che sarà lo spettacolo di settembre prossimo, che già si preannuncia di altissimo livello, l’associazione l’ha regalata domenica scorsa, ospitando a Nardò la cantante bolognese Silvia Mezzanotte, voce dello storico gruppo dei Matia Bazar, in un doppio appuntamento a Nardò: la mattina presso l’Aula magna del “Galileo Galilei” in via Ferri, per un “masterclass”, una lezione di tecnica vocale e interpretazione, con la partecipazione di giovani cantanti provenienti da tutta la regione; mentre la sera nella cornice dell’Oasi Tabor, la Mezzanotte ha fatto da madrina ad un Concerto di beneficienza in favore della Caritas ha visto la partecipazione di Alex Zuccaro, Tullio Mancino, Tommaso Zuccaro e dei giovanissimi talenti, Cristian Veronio, Alessandra Palumbo, Cristina Manca, Erica Cantatore, Alessandra Simone, Maria Lubelli, Marzia Presta e Annamaria Raho. Alla serata, condotta da Giuseppe Ienuso e che ha visto ancora una volta affermarsi la generosità dei neritini, ha partecipato anche il vicesindaco di Nardò, Carlo Falangone.

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