Polivalente Nardò, il vicino che aspetta un futuro

vandal al policvalente (19)Nardò. Dopo decenni di attesa e un breve periodo di gestione affidata ad un privato, il Polivalente, la più grande struttura sportiva pubblica di Nardò è tornata ad essere abbandonata a se stessa, oggetto di atti vandalici e ruberie, esempio negativo di gestine pubblica di simili beni. Per decenni è stata una delle “incompiute” della città. La struttura – iniziata sul finire degli anni ’80 – una volta completata è subito rimasta vuota, inutilizzata e, poco dopo, preda di scorrerie varie.  Più volte, nel corso degli anni, è stata ristrutturata ma poi, come fosse soggetta ad una maledizione, lasciata incustodita.

Nel 2011, la gestione del Polivalente fu assegnata, dopo gara pubblica, all’associazione “Sporting Bellolivo Nardò” del giovane Vanni Simone, che provò a gestirlo, dietro versamento al Comune di un canone di  5mila euro. Un rapporto, quello, che si rivelò fin da subito problematico, con il giovane che sottolineava, tramite numerose lettere protocollate nel corso di questi anni, l’inadeguatezza dell’impianto che presentava uno stato di fatto diverso dai lavori commissionati e pagati dall’Amministrazione comunale. Tanto inadeguato da non essere dotato di certificato di agibilità e non consentire neppure la formalizzazione di un “verbale di consegna” dell’impianto all’aggiudicatario, un passaggio fondamentale per capire di cosa stesse entrando in possesso, l’assenza prima e l’inadeguatezza poi dei fari d’illuminazione, costati la bellezza di 21mila euro e altre numerose inadempienze tra cui una carenza di sicurezza. A complicare la situazione i ripetuti i atti vandalici, provocati dall’assenza di una qualsiasi forma di illuminazione anche all’esterno.
Intanto il Comune, nel 2013, pagava 7mila euro ad un impianto sportivo di Seclì per ospitare gli allenamenti della squadra del Nardò.

Dopo appena tre anni, però, a settembre del 2014,  il gestore non ce la fa più e chiude baracca. La gestione, in quelle condizioni e con il canone imposto, risultava antieconomica. Ora è in atto uno scontro legale, tra Comune ed ex gestore. Sempre nel 2014 si è parlato di un affidamento del Polivalente alla società di calcio Acd Nardò. Ma, ad oggi, niente si è mosso nemmeno da quella parte. La patata bollente, così, è tornata nelle mani del Comune. E dei vandali, che la spogliano completamente riducendola, ancora una volta, ad un rudere.
L’occasione di un nuovo e, si spera, definitivo rilancio del Polivalente, potrebbe arrivare dalla costruzione, proprio su un terreno adiacente, della piscina semiolimpionica, da parte della “Icos Sporting Club”.

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