Polemiche per il bilancio comunale

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Parabita. Il consiglio comunale della Città delle Veneri è stato tra i primi in Provincia a “licenziare” il bilancio di previsione per l’esercizio in corso.

La chiusura nei tempi previsti non accadeva da molto, considerate le puntuali diffide della prefettura verso gli amministratori per il rispetto delle date, e che questa volta si è registrato con la chiusura in pareggio (“reale e non virtuale” come spiegano dalla maggioranza) dei conti in entrata ed in uscita.

Tra le poste del conto economico si leggono anche opportunità di impiego per cittadini disoccupati che verranno assunti a tempo determinato per lavori in economica che si potranno effettuare sul territorio comunale. Critica l’opposizione di Bene Comune e Parabita Domani: “non si tiene conto dei bisogni della città”. Per le minoranze i conti del bilancio sono “ottimisti” nelle previsioni di entrata e “pessimisti” per quelle in uscita. Inoltre, “non prevedono interventi specifici per lo sviluppo economico, per il sociale, per la tutela del patrimonio e della salute pubblica, per il turismo e per l’ambiente”.

Vero punto di rottura, però, è stata la voce “stipendi degli amministratori”.
Bene Comune e Parabita Domani avevano presentato un ordine del giorno per chiedere a tutti i consiglieri comunali di rinunciare ai gettoni di presenza (17 euro a seduta) e al sindaco ed agli assessori di ridursi le indennità di carica (pari a circa centomila euro l’anno). Il tutto per finanziare borse di studio per studenti meritevoli e privi di messi. La proposta è stata bocciata con i voti della maggioranza.

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