Polemica politica a Ruffano dopo le dimissioni dell’assessore Viva. Il sindaco Cavallo cerca il sostituto

Ruffano – «Una decisione difficile e sofferta presa nell’esclusivo interesse della nostra comunità. Improrogabili impegni professionali (aumentati nel corso di questi mesi) non mi consentono di partecipare assiduamente ai quotidiani lavori amministrativi e di spendermi interamente per il nostro Comune. Ed allora ho ritenuto, e ritengo, giusto lasciare spazio ad altri che sicuramente sapranno fare più e meglio del sottoscritto». Con queste parole Simone Viva, assessore ai Lavori pubblici e contenzioso del Comune di Ruffano, ha abbandonato Giunta e Consiglio comunale a poco più di un anno dalla sua elezione (600 le sue preferenze), ribadendo, tuttavia, la sua “più totale fiducia nel Sindaco”.

Le reazioni politiche Immediate, però, le reazioni politiche in paese. Dalla sua pagina Facebook, il consigliere di opposizione Massimo Cantoro, “pur senza entrare nel merito delle motivazioni”, si chiede cosa possa essere realmente successo in seno alla maggioranza del sindaco Antonio Cavallo. «Qualcosa non torna e più di un dubbio rimane. Sicuramente nelle prossime settimane si saprà di più su queste dimissioni, per dire il vero, già nell’aria da diversi mesi», fa sapere Cantoro.  Dello stesso tenore le dichiarazioni della consigliera Maria Rosaria Orlando, candidata Sindaco alle ultime elezioni del 2017, che si dice “convinta che l’abbandono di Viva suggella la fine politica di un’Amministrazione. Su questo Cavallo non continui a insultare l’intelligenza dei cittadini, minimizzando un evento di grande rilevanza per la legittimità del suo mandato. L’attuale Amministrazione potrà ancora governare, in forza dei numeri tecnici, ma è completamente delegittimata dal punto di vista della volontà popolare. Viva porta via con sé tutto quel consenso elettorale in forza del quale l’attuale Sindaco ha ottenuto la maggioranza dei voti alle passate consultazioni.» Di certo ora rimane il riassetto della giunta Cavallo che dovrà trovare la quadra con la nomina nel prossimo Consiglio comunale del sostituto di Viva sia nell’Assise cittadina che nella Giunta.

Il sindaco Cavallo Intanto il sindaco Antonio Cavallo esprime “gratitudine” all’uscente. «A nome mio e dell’Amministrazione comunale tutta, mi sento in dovere di esprimere la più profonda gratitudine per l’impegno profuso e per il suo peso politico che hanno determinato la nostra vittoria nelle ultime elezioni amministrative. Plaudiamo – scrive Cavallo in una nota ufficiale – il suo gesto di onestà intellettuale che contraddistingue l’intero nostro schieramento politico, il quale antepone questo valore a quello delle poltrone. Questa decisione non cambierà il rapporto di fiducia e stima reciproca!»

Il Partito democratico Stoccate al Primo cittadino arrivano anche dalla segreteria locale del Pd. «Politicamente queste dimissioni che, abbiamo motivo di pensare siano le prime di una lunga serie, non ci colgono di sorpresa, l’avevamo detto e scritto durante la nostra campagna elettorale dello scorso anno rifiutando qualsiasi alleanza ibrida in perfetta coerenza con quanto fatto e sostenuto negli anni. Prendere completamente le distanze da questa maggioranza, e la retorica utilizzata dall’amministrazione sull’onestà e la nobiltà di tali dimissioni, è quanto meno fuori luogo. Viva era il depositario di 600 voti che a nostro parere sono stati traditi e ciò non può essere ridotto a una questione di poltrone, ma di senso di responsabilità e di etica morale e politica.» Dello stesso parere il consigliere di minoranza Nicola Fiorito secondo il quale è inutile fare supposizioni: «È nata fragile già come lista, non si può vivere di proclami. Ho il sentore che ci saranno altre dimissioni».

 

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