Più indagini e slitta il traliccio unico

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Parabita. Lo sforamento dei livelli di elettrosmog oltre l’obiettivo di qualità dei 4,5 volt per metro (comunque i dati rilevati dall’Arpa non superano la soglia di attenzione fissata a circa 6 volt per metro) ha motivato l’agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente ad effettuare un’ulteriore indagine per verificare le emissioni di tutti i ripetitori presenti sulla collina dei Terrisi, ovviamente tra quelli interessati alla migrazione sul traliccio unico.

Si allungano dunque i tempi per il completamento della procedura che entro il febbraio del 2010 avrebbe dovuto porre fine ad anni di battaglie che gli ambientalisti avevano mosso nei confronti delle varie amministrazioni comunali per la bonifica del sito.

L’amministrazione, nei giorni scorsi, ha inviato all’Arpa una lettera per motivare l’agenzia ambientale a considerare le operazioni di controllo del sito parabitano fra le priorità della sua attività, in modo da ultimare la migrazione dei restanti ripetitori.
E dall’opposizione, “Bene Comune”, con un’interrogazione al sindaco, per tenere alta l’attenzione sull’argomento, ha chiesto la discussione del caso in consiglio comunale. «E’ dovere della classe dirigente – hanno ribadito da Bene Comune – monitorare quotidianamente il livello di inquinamento elettromagnetico per tutelare la salute pubblica».

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