Piscina in giardino? Meglio contrattarla a quattr’occhi

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tribunale lecceGALLIPOLI. I dati lo dicono chiaramente: sempre di più gli italiani fanno i loro acquisti senza spostarsi da casa, davanti allo schermo di un computer o di un televisore. Ma le truffe sono in agguato e occupano le cronache giornaliere. Quasi sempre a ingannare l’incauto navigatore su Internet è il miraggio di una proposta a basso costo: partono le trattative, si spediscono i soldi e da bravi “navigatori” si finisce col cadere nella rete.

Ne ha fatto esperienza un cittadino gallipolino attratto dal costo abbordabile di una piscina da posizionare nel suo giardino. Concluse le modalità di pagamento con la carta Postepay, sono passati giorni, settimane a mesi, ma della piscina nemmeno l’ombra. Così l’acquirente, convinto di essere stato frodato, ha sporto denuncia. Partite le indagini del commissariato di Gallipoli, è stato rintracciato il “venditore” di piscine a prezzi convenienti. Si tratta di un napoletano 54enne, adesso denunciato per truffa.

Altro giro, altra truffa, sempre in territorio gallipolino. Questa volta si tratta di falsi incidenti stradali organizzati ad arte per intascare i soldi dell’assicurazione. Due gli episodi: uno successo cinque anni fa (una Mercedes contro una Atos); i protagonisti sono stati tutti assolti per mancanza di prove. Il secondo episodio, invace, risale a quattro anni fa. Gli imputati (quattro) avrebbero attestato un falso incidente tra una Hyundai e un Fiat Iveco. Il giudice Toriello ne ha condannati due a otto mesi di reclusione (pena sospesa) e ha assolto gli altri due.

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