Arretrato ridotto di 2 milioni e mezzo

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Il Distretto sociosanitario di Gallipoli

Gallipoli. Attenzione ai bisogni delle fasce più deboli, capacità di coordinamento degli interventi, ottimizzazione delle risorse è quanto viene fuori dalla relazione  diffusa dall’ Ufficio di Piano dell’ambito sociale di Gallipoli che comprende anche i comuni di Alezio, Alliste, Melissano, Racale, Sannicola, Taviano, Tuglie, nel periodo di gestione commissariale, dal 1 luglio 2011 al 20 maggio di quest’anno. Una necessaria e indispensabile rendicontazione che, mentre fa il punto sulla situazione e su quanto realizzato, apre a scenari e impegni nel prossimo futuro.

Gli interventi, in relazione alle varie aree (famiglie, minori, diversamente abili e anziani) sono nati dalla lettura attenta dei bisogni del territorio attraverso una concertazione con i sindaci e gli assessori dei comuni interessati, con il responsabile del distretto e quelli degli uffici di Piano e i gruppi di lavoro.

Questa proficua concertazione si è tradotta in interventi a favore di minori per 920mila euro (ricoveri in strutture, prima dote, assistenza educativa domiciliare); a favore degli anziani (circa 700mila euro tra  assistenza domiciliare e assistenza domiciliare integrata per anziani disabili; in aiuto ai diveramente abili (180mila euro impiegati per l’abbattimento delle barriere architettoniche, trasporti e borse lavoro).  Sono stati impegnati, inoltre,  600mila euro per l’assegno di cura, e 47.529 euro a favore di 110 nuclei familiari in condizioni di indigenza. Attenzione anche verso gli immigrati e per le politiche a loro favore per cui sono stati utilzzati 67mila euro.

Si è proceduto, in quest’ultimo periodo, alla riprogrammazione ed all’approvazione da parte del Coordinamento istituzionale  dei servizi già deliberati oltre alla pianificazione di nuovi servizi per un importo di  657.563 euro.

Complessivamente, quindi, sono stati realizzati interventi consistenti per più di 2 milioni e mezzo di euro. Risultato da sottolineare, se a giugno dello scorso anno risultavano giacenti e non utilizzati circa 6 milioni di euro.

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