Petizione inascoltata, i cittadini di Torre San Giovanni protestano

Torre-San-Giovanni-LungomareUGENTO. Una petizione rimasta inascoltata fa scoppiare la protesta. In circa 200, sul finire dell’estate, avevano firmato la richiesta di risposte ai problemi riguardanti il quartiere più vecchio di Torre San Giovanni, quello nei dintorni del porto. Tra i problemi segnalati quelli legati ai parcheggi selvaggi, al traffico e all’uso poco corretto dei cassonetti dei rifiuti.
I cittadini speravano che dell’argomento si sarebbe discusso in Consiglio, ma quando hanno visto che, nei punti all’ordine del giorno della prima seduta utile, della loro petizione non c’era nemmeno l’ombra, hanno minacciato di rivolgersi al prefetto. «Avremmo gradito – sono le parole del Comitato – l’interesse di qualcuno dei nostri amministratori, considerato che anche noi siamo contribuenti del Comune di Ugento. Invece così non è stato».

C’è da dire, però, che da quando i cittadini hanno alzato la voce qualcosa si è mosso. I consiglieri di opposizione Angelo Minenna, Giulio Lisi, Carlo Scarcia, Pasquale Molle e Gianfranco Coppola hanno richiesto la convocazione di un Consiglio comunale monotematico. É intervenuto anche il consigliere con delega alla marina, Alessio Meli, che ha chiesto la convocazione congiunta della quarta commissione, da lui stesso presieduta, e della terza, presieduta dalla collega Maria Venere Grasso. È prevista l’audizione dei funzionari comunali interessati dagli argomenti. «La terza commissione – spiega Meli – è deputata alla trattazione delle problematiche riguardanti l’ambiente, i piani della circolazione urbana, i lavori pubblici. Intendendo, però, dare anche una rilevanza sociale all’argomento, potrebbe essere opportuno interessare anche la quarta commissione, che si occupa, appunto, di problemi sociali e turismo».

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