Periferie come discariche va l’operazione pulizia

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Taviano. Allarme rifiuti alle periferie di Taviano o nelle varie località rupestri, là dove c’è la macchia mediterranea. Quando finisce l’estate la gente non trova di meglio che abbandonare rifiuti particolari (mobili in disuso, frigoriferi vecchi e arrugginiti, materassi, damigiane vuote, per non parlare dei residui di materiali inerti di cantieri edili e quant’altro.

«È una vera e propria corsa a chi sporca di più l’ambiente circostante – tuona severo l’assessore all’ambiente Eliano Olive – ogni volta che noi dell’Amministrazione diamo mandato alla ditta Gial Plast di pulire nell’immediato hinterland tavianese, nel giro di qualche settimana tutto torna come prima. Ci sono un sacco di cartelli che avvertono la cittadinanza che per disfarsi dei rifiuti ingombranti o particolari basta chiamare i vigili urbani o mettersi in contatto con l’ufficio Relazione con il pubblico del municipio di Taviano che ne organizzano il ritiro-prelievo davanti casa, nel giro di pochi giorni. A girare per Taviano, soprattutto sotto i cavalcavia o sulle stradine che portano in campagna, c’è da mettersi le mani nei capelli. Naturalmente riceviamo le lamentele di coloro che abitano nelle vicinanze di queste discariche abusive e non accettano di convivere con i rifiuti».

L’assessorato all’Ambiente ha deciso di risolvere, una volta per tutte, il problema, con una operazione pulizia alla grande e con un maggiore controllo magari con un sistema di videosorveglianza, per scoraggiare quanti amano abbandonare i rifiuti dappertutto.

«Abbiamo intercettato un finanziamento europeo per il monitoraggio ambientale del territorio comunale e rupestre, con particolare riguardo dei siti oggetto di discariche abusive –continua l’assessore – e contiamo di concretizzarlo a breve. È un progetto ambizioso rivolto al controllo delle discariche abusive nel nostro territorio ma affronta, pure, le problematiche dell’abbandono dei cani. Il progetto prevede l’installazione di telecamere collegate via ponte radio ad una centrale operativa che si occuperà di registrare i dati e renderli disponibili all’autorità giudiziaria, quando fosse necessario»

RP

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