Perché il ricorso di Maglie e Santoro

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Giuseppe Maglie

Taurisano. Un errore di calcolo. È questo il motivo che ha indotto i primi due candidati non eletti della lista “Uniti per Taurisano” a proporre ricorso al Tar.

 

Si tratta dell’ex assessore della Giunta Guidano, Giuseppe Maglie, candidato in quota Pd, e dell’avvocato Sonia Santoro, indipendente. Una manciata di voti potrebbe stravolgere la graduatoria di eletti e non eletti.

Secondo la tesi dei due candidati, infatti, ad ognuno di loro mancherebbero una decina di preferenze all’appello. Voti che, qualora dovessero trovare riscontro ufficiale, potrebbero garantire a Maglie di scavalcare Luigi Guidano, l’ultimo degli eletti con 188 preferenze, e alla Santoro di salire al secondo posto nella graduatoria dei non eletti.

Gli errori, secondo quanto sostenuto dai legali dei ricorrenti, si sarebbero verificati nei seggi 9 e 5, ubicati presso le scuole “Carducci” e “Vanini”. In particolare, all’ex assessore Giuseppe Maglie, difeso dall’avvocato Alessandro De Matteis, mancherebbero dieci voti oltre ad un numero ancora incerto di schede annullate “arbitrariamente”. Un errore simile si sarebbe verificato per le preferenze attribuite alla candidata Santoro, difesa dinnanzi al Tar Lecce in proprio e congiuntamente all’avvocato Claudio Molfetta. Anche a lei, destinataria di 175 preferenze, mancherebbero dieci preferenze.

«Ho deciso di proporre ricorso – afferma l’avvocato Santoro – per verificare se effettivamente ci sia stato un errore di calcolo e di attribuzione delle preferenze. Questo per una questione di rispetto nei confronti dell’elettorato attivo e per accertare che le operazioni di scrutinio siano state eseguite regolarmente».

Dello stesso tenore le dichiarazioni dell’avvocato Alessandro De Matteis, legale di Maglie: «Il signor Maglie, che è uomo di partito e di responsabilità, mi ha conferito un incarico preciso e ben limitato, che è quello di recuperare i voti di preferenza andati persi per una semplice svista dei seggi. Si tratta di riappropriarsi del giusto consenso elettorale personale per rendere giustizia all’impegno amministrativo profuso negli anni da un ex assessore. Nello stesso tempo è una questione di doveroso rispetto verso i propri elettori. Null’altro si vuole e si spera». Il Tar deciderà entro luglio se verificare o meno le schede.

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