Per una Gallipoli più pulita, “noi ci siamo”

rifiuti mercato

l’area mercatale di Gallipoli

GALLIPOLI. A fronte di qualche buon esempio, come la pulizia del seno del Canneto da parte dei volontari di EcoSub 2013, continuano ad arrivare in redazione numerose segnalazioni di comportamenti poco corretti, colti in flagrante o di cui resta traccia nelle conseguenze che sono, purtroppo, sotto gli occhi di tutti.

Ultima la lamentela di un lettore circa la cattiva manutenzione dei bagni pubblici nell’area mercatale: “Si notano porte di accesso con serrature rotte, sciacquoni dei water non funzionanti, rubinetti fuori uso e mancanza di carta igienica. Per cui potete immaginare in che condizioni possano trovarsi. Praticamente,è impossibile usufruire di tali servizi igienici. Indegni di una città a livello turistico,qual è oggi Gallipoli”.

Qualcun altro esprime il proprio disappunto per altre situazioni “poco pulite”, ma fa anche una proposta: “Non ho notato, in agosto, iniziative per la pulizia volontaria della scogliera, del lungomare in zona “giostre” o delle spiagge libere, laddove non ci riesca la società appaltatrice. Penso che molti di noi sarebbero disposti a dare una mano, prima di rientrare al lavoro dalle ferie, e non credo siano attività in contrasto con l’opera svolta dalla nettezza urbana. Se avete info di qualche iniziativa del genere alla quale poter partecipare per la nostra Gallipoli, inviatele a rosmass@libero.it”.

 

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