Per Baia Verde problemi e (possibili) soluzioni: contro gli allagamenti una nuova vasca

Gallipoli – I problemi non mancano ma la “vivibilità” a Baia Verde pare migliorata: incontrando i residenti del quartiere turistico della città, è stato il sindaco Stefano Minerva a chiedere un giudizio complessivo rispetto ad alcuni anni fa.  “Qualche miglioramento c’è stato”, hanno ammesso (a “denti stretti”) i partecipanti all’assemblea pubblica di venerdì 24 agosto, promossa dall’Associazione Pro Baia verde presieduta da Giuseppe Bruno, pur snocciolando i problemi su traffico, ztl, parcheggi, sicurezza, allagamenti, spazzatura e ordine pubblico. «Siamo consapevoli che tanto c’è da fare ma, sin da subito, possiamo avviare una conferenza di servizi tra gli enti preposti per avere una nuova vasca  di scolo in piazza Aceri», ha garantito Minerva promettendo, già a settembre, di coinvolgere Arpa, Asl, Consorzio di bonifica e Acquedotto pugliese  sul problema che, con i numerosi acquazzoni del periodo estivo, ha creato i “soliti” allagamenti. A gravare sulle conduttore sono, però, anche gli allacci abusivi.

Traffico e litoranea Tra gli impegni assunti anche quello di “tentare” una migliore regolamentazione degli accessi alla Baia verde. Partendo dalla constatazione, condivisa dai presenti,  che rispetto al periodo precedente all’istituzione della Zona a traffico limitato, anche qui la situazione pare migliorata, i residenti chiedono, però, più multe per chi parcheggia in divieto ed alcune modifiche nei sensi di marcia. A gravare sulla viabilità interna è ora anche la litoranea interrotta alle auto, “che porta molti ad una vera e propria serpentina nei viali interni”. In risposta, Minerva si è detto disponibile a valutare uno schema “condiviso” (“anche per evitare che qualcuno parli di favoritismi”). Tra le proposte quella di allargare la strada che dalla Baia verde riporta in città (via Gandhi) così come di spostare la cabina elettrica che crea non pochi disagi per il collegamento  con la superstrada.

Sicurezza Sul piano della sicurezza Minerva si è detto fiero di aver contribuito, con le forze dell’ordine, ad eliminare le “case –pollaio” così come di essere riuscito (“dietro sollecitazione”) ad aver e più uomini in servizio per un “presidio costante”. L’ultimo episodio risale proprio alla stessa notte di venerdì quando in quattro (a quanto pare del napoletano) hanno aggredito uno studente 23enne di Tuglie “reo” di aver protesto per gli schiamazzi del gruppo intorno all’una e mezza. Al termine della colluttazione sono stati i familiari del giovane a condurlo in ospedale dove gli è stata riscontrata una lussazione alla spalla oltre a ferite guaribili in 20 giorni.

Commenta la notizia!