Il Pdl Matino perde un altro pezzo: Romano apre a tutti gli altri

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Massimiliano Romano

Matino. Sarà probabilmente la conclusione del congresso provinciale del Pdl a dare la stura ai “chiarimenti” ed alle designazioni che nei paesi e città in cui si vota attendono da tempo, tra crescenti fibrillazioni.

Di sicuro questo elemento vale per Matino dove, in attesa di avviare incontri plenari e ufficiali, aumentano i mal di pancia in una maggioranza di centrodestra da molto tempo abituata a non avere concorrenti temibili dal campo avverso. Questa condizione ha fatto sì che la coalizione maggioritaria si sia potuta  concedere anche fuoriuscite e contrasti interni sostanzialmente indolori. Almeno fino ad ora è andata così.

Si pensi soltanto che il sindaco uscente Giorgio Primiceri è giunto al termine del suo secondo mandato con tutti gli assessori senza deleghe: le aveva ritirate a tutti per le decisioni assunte da alcuni di loro in occasione delle elezioni provinciali di due anni fa. In quell’occasione, in particolare, l’assessore Massimiliano Romano si candidò con l’Udc ed altro assessore, nonchè vicesindaco, l’ex An Luigi Provenzano, lo appoggiò.

Mentre Provenzano, confluito nel Fli di Fini, ha da dicembre dato vita all’associazione “Matino la tua città” con altri esponenti politici e consiglieri comunali come Mirko Vitali e Amedeo Santese del Pd, l’ultima rottura in ordine di tempo riguarda proprio Massimiliano Romano, passato nel frattempo dall’Udc alla corrente dell’assessore di Lecce Roberto Marti del Pdl.

Con una lettera aperta Romano, figlio di un altro esponente storico matinese Mario Romano, dice praticamente basta “a chi governa il paese da più di vent’anni e che ha ancora il coraggio di ergersi a paladino della novità e del rinnovamento, con autocandidature o autoinvestiture che di nuovo hanno solo lo scambio di ruoli (in molti pensano che il siluro è a Vittorio Inguscio, assessore, sceso già in campo, molto vicino al senatore Giorgio Costa, ndr)”.

E cosa vuol fare Romano junior? Davanti “ai progetti miseramente falliti dei soliti noti” lui propone di mettere in piedi un progetto per Matino, senza guardare ai colori politici ma unicamente agli interessi della cittadina.

«Partendo dall’esigenza di trovare una alternativa al fallimento di questa politica – scrive Massimiliano Romano – mi appello a tutte le forze responsabili e sane ed a loro dico di unirsi attorno ad un progetto comune con umiltà ed entusiasmo che possa dar vita ad una proposta innovativa e solida». Ma nel Pdl c’è anche il nodo Giorgio “Gionni” Toma da sbrogliare: l’assessore ha l’appoggio del sindaco Primiceri per la candidatura ma non quello di Costa; da qui altre frizioni da sanare ed in cui “Matino la tua città” è pronta ad infilarsi.

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