Va la pavimentazione poi sarà parcheggio a servizio dell’ospedale

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UNA LUNGA STORIA. Non solo lunga, ma anche tormentata la storia del parcheggio del “Ferrari”. Ora, finalmente, i lavori sembrano avviati verso la definitiva conclusione. Con il sollievo di tutti coloro che abitano nei dintorni

Casarano. Il parcheggio dell’ospedale «Francesco Ferrari» potrebbe essere consegnato alla collettività entro il prossimo autunno. Da alcuni giorni sono ripresi i lavori relativi al parcheggio del nosocomio casaranese, con la speranza che questa sia la volta buona per portare a termine gli interventi necessari a rendere efficiente e funzionale l’intera area.

A giudicare dalle recenti vicende che hanno accompagnato i lavori di realizzazione del parcheggio, infatti, sembrava quasi che il destino della struttura fosse quello di comparire ancora per un bel po’ nel poco edificante novero delle opere incompiute.

Il parcheggio era stato aperto alcuni anni fa, quando il fondo era ancora ricoperto da ghiaia, allo scopo di garantire dei parcheggi gratuiti agli utenti della struttura sanitaria. Poi, l’area fu chiusa per consentire i lavori di realizzazione dei vialetti e dei posti auto. Purtroppo, nel settembre 2009, alla vigilia del completamento degli interventi programmati, ci si rese conto che ci si era «scordati» di realizzare l’impianto idrico ed antincendio. A quel punto si dovette procedere con la rottura del nuovissimo manto stradale per porre rimedio all’imprevisto, rinviando a data da destinarsi la riapertura del parcheggio.

Questo sollevò le proteste dei residenti che, a causa della indisponibilità di zone in cui posteggiare liberamente le auto, denunciavano parcheggi selvaggi dinanzi agli ingressi delle abitazioni private, in corrispondenza dei passi carrai e persino tra le aiuole e sui marciapiedi.

Giungiamo, così, alla scorsa estate quando il parcheggio è stato riaperto, ma a lavori non ancora ultimati. Restavano da sistemare proprio le aree destinate al posteggio delle auto, mentre erano invece stati riasfaltati i vialetti e realizzati i sottoservizi. La rete proteggi prato collocata in corrispondenza dei posti auto, si è dimostrata ben presto insufficiente a garantire la tenuta del terreno. Le costanti sollecitazioni delle auto finivano con il creare avvallamenti che, con la caduta della pioggia, si trasformavano  in vaste pozzanghere fangose. A quel punto si è pensato di consentire l’accesso al parcheggio, ma solo nelle aree destinate al transito veicolare, utilizzate anche come parcheggio temporaneo. In questi giorni, finalmente, le aree riservate al posteggio delle auto sono interessate dai lavori di messa in posa di una nuova pavimentazione drenante composta da moduli grigliati.

Che sia la volta buona?

Alberto Nutricati

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