Paure tra l’Ilva e Cerano e a Casarano si discute del Tap

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Parabita. In attesa che l’Istituto superiore della sanità renda noto (lo farà il prossimo 29 ottobre) il nuovo report sulla diffusione dei tumori nel Salento, varie amministrazioni comunali stanno aderendo all’iniziativa con la quale la Provincia (avvalendosi di un legale) intende individuare “l’eventuale sussistenza di illeciti nella gestione della centrale di Cerano e dell’Ilva di Taranto”. Tra gli enti locali che, finora, hanno già deliberato in tal senso ci sono già Parabita e Aradeo. La proposta è quella di aderire a tutte le iniziative giudiziarie ed extragiudiziarie che la Provincia intenderà adottare nonchè di costituire un apposito “forum permanente”.

Serravezza-3Intanto nei giorni scorsi, nella sede provinciale di Casarano della “Lega italiana per la lotta contro i tumori”, c’è stato un incontro tra i rappresentanti del consorzio Tap (il gasdotto Trans-Adriatico che dovrebbe collegare l’Italia alla Grecia e spuntare a San Foca) e il direttivo della Lilt leccese, presieduto dal dottor Giuseppe Serravezza (foto) di Casarano. Secondo i dati diffusi dalla stessa Lilt, almeno sino al 2008 la provincia di Lecce ha avuto il più alto tasso di mortalità per cancro al polmone in Italia e, dal 1990 al 2009, la mortalità per cancro globale è stata dell’11% superiore rispetto alla media pugliese. Nell’area di Casarano, tra l’altro, tale incidenza risulta più elevata che altrove.

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