Santa Caterina (Nardò) Un violento temporale, come quelli che stanno costellando questo agosto, ha inondato Santa Caterina intorno alle 13 odierne. Pochi tuoni, poi giù chicchi di grandine di circa un centimetro che hanno colto di sorpresa anche alcuni bagnanti. Come di consueto, la marina neretina si è trasformata in un lago di fango a cielo aperto (è proprio il caso di dirlo): fiumi di terra si sono riversati lungo le strade che costeggiano la piazzetta. Ad avere la peggio il Barrueco, il noto risto-pub di via Cantù che ha subito ingenti danni in special modo alla zona esterna. La tettoia, infatti, è stata scaraventata giù dalle forti raffiche di vento che hanno a tutti gli effetti “ribaltato” anche la postazione di informazioni turistiche posta poco più avanti, poi ripristinata da alcuni locali.

Se la tettoia del Barrueco è stata abbattuta dal vento, lo stesso non si può dire del morale del titolare e dei dipendenti, che prontamente si sono prodigati: in serata infatti, pur senza tettoia, i tavoli sul lungomare sono regolarmente a disposizione per le prenotazioni di turisti e locali. Il peggio è alle spalle, dunque. Per il resto, oltre ad alcune auto lievemente danneggiate, non si registrano danni alle persone.

Poteva andare male però ai cinquanta bagnanti bloccati nella baia di Portoselvaggio, poi tratti in salvo dalla Croce rossa di Lecce. “Diverse persone sono state ritrovate in stato di ipotermia e altri in stato di shock – rende noto la Croce rossa – ma tutti prontamente trattati dai nostri operatori hanno potuto ristabilirsi a stretto giro. Due ragazzi di 13 e 17 anni, inizialmente dispersi sono stati ritrovati in buona salute. Si erano portati autonomamente alle vetture dei loro genitori. Per altre quattro ragazze disperse all’altezza del Grotta del Cavallo gli operatori sono intervenuti su allerta dei vigili del fuoco, coadiuvati dall’Agenzia Regionale Attività Irrigue e Forestali – Arif Lecce, seguendo la posizione inviata dalle stesse ragazze per il recupero. Anche i dispersi tutti recuperati e rientrati, oltre che, monitorati a livello sanitario e trattati per le prime cure, sono stati portati al sicuro”. Ma la paura è stata tanta.

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