Pasta fresca e pesce, sagra di solidarietà

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sagra caritas pasta fatta in casa 2

ALLISTE. Spera di superarsi, quest’anno, l’associazione Caritas di Alliste presieduta da don Franco Francioso, dopo il boom di presenze fatto registrare dalla scorsa edizione della “Sagra della pasta fresca e del pesce”: il 22 agosto, per il quinto anno, ritorna l’appuntamento con l’evento enogastronomico, a scopo benefico, che si svolgerà in località Capilungo (marina di Alliste).

Allestiti nello spazio antistante la parrocchia della Madonna della Luce, di cui ricorre la festa nello stesso giorno, i vari stand metteranno sotto gli occhi di tutti i piatti più succulenti della tradizione: tra i primi, orecchiette con le cime di rapa e pasta fresca con le cozze; a base di pesce il polpo alla pignata e l’insalata di mare; ancora, pittule e panini con capocollo o salsiccia e, per dessert, gli spumoni artigianali.

Tutte le pietanze sono preparate dagli stessi volontari della Caritas che, a seguito della brutta vicenda, risalente a due anni fa, dei diffusi controlli d’igiene da parte dei carabinieri del Nas, si sono rimboccati le maniche con l’aiuto del dottore Fabio D’Argento e hanno svolto un corso di Haccp, come aveva fatto già sapere lo scorso anno il responsabile Cosimo Casto.

Perché è importante che vada avanti, negli anni, una sagra di questo tipo, lo s’intuisce: il ricavato va in beneficenza, a favore delle famiglie più bisognose.

«Per poter andare in soccorso di sempre più persone – spiega Mimmo Galati, che fa parte del direttivo – abbiamo bisogno di una maggiore collaborazione da parte di tutti. Su circa 4mila presenze alla sagra del 2012, solo una bassissima percentuale era di Alliste. Sarebbe auspicabile una presenza più attiva delle istituzioni così come delle varie associazioni del paese. Quello che molti non capiscono è che noi non siamo un’associazione, ma un’istituzione ecclesiastica in cui chiunque è ben accetto. Se saremo più uniti, questa sarà la vittoria di tutti».

Sul sito della Caritas i dettagli dell’evento.

"Si può dare di più" è il tormentone della sua vita. Se solo Morandi, Tozzi e Ruggeri potessero tornare indietro nel tempo, ne verrebbe fuori un bel quartetto! Autocritica, perfezionista, scrupolosa, incontentabile, e chi più ne ha (di sinonimi) più ne metta. Tra un "mea culpa" e l'altro, si è laureata in Lettere a Lecce, nel 2008, e dal 2011 collabora con Piazzasalento.

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