Nociglia – La Scatola di latta continua a esplorare paesi fuori dai percorsi turistici più gettonati, ma non per questo meno significativi e meno portatori dello spirito salentino. E lo fa come al solito col passaparola che corre sui social. Sabato 3 novembre è la volta di Nociglia: l’appuntamento è alle 17,30 nei pressi della storica Pasticceria Gnoni (in via Risorgimento, 46).

Gianluca Palma

“La passeggiata inedita – dicono gli organizzatori, Gianluca Palma a nome della Scatola di Latta e l’associazione ‘Abitare i Paduli’ – non si configura come una visita guidata o turistica, ma come una passeggiata civiculturale compartecipata da genius loci locali e interventi spontanei”. Qualcuno racconterà le origini di Nociglia e le varie tesi sulla sua fondazione. La più accreditata è quella che vuole il nucleo originario costituito nel terzo secolo a.C. da coloro che si erano rifugiati nel Bosco Belvedere per sfuggire all’invasione dei Romani e che dopo lo scampato pericolo decisero di restare lì. Altri concordano invece con la tesi dell’arcidiacono Maselli, che riteneva il piccolo paese dell’entroterra salentino nato in seguito alla distruzione di Castro nel 1537; e altri ancora, con l’Arditi, sostengono che la data di fondazione sia collocabile nel 1156, dopo la distruzione di Vaste. Nel corso della passeggiata verrà raccontata non solo la storia ufficiale, ma anche tante piccole storie, tradizioni e cunti che costituiscono la rete identitaria di un paese.

Monumenti da visitare. Raccontando raccontando, ci s’imbatterà nel Palazzo baronale, che venne costruito verso la fine del XVII secolo nei pressi del castello cinquecentesco del quale rimane traccia in una torre quadrata. Ma ci sono anche diverse chiese che vale la pena visitare: la Chiesa Madre dedicata a San Nicola, in stile neogotico; la Cappella della Madonna dell’Idri, che risale ai primi anni del XX secolo e comprende la Chiesa bizantina di San Nicola, che fu costruita nel XII secolo e nella quale si possono ammirare affreschi del XIII e del XIV secolo (Madonna col Bambino, Santa Lucia, San Nicola, Sant’Antonio Abate).

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Invito alla convivialità. “Chi volesse, dopo la passeggiata potrà fermarsi per cenare convivialmente. Ognuno reperirà il cibo in loco o lo porterà dalla propria dimora. Invitiamo ad accompagnare la serata con strumenti musicali e sonareddhi”: questo l’invito che gli organizzatori rivolgono a quanti vorranno partecipare.

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