Il parco di via Aradeo godrà di nuove cure

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Il parco verrà riqualifi cato con una nuova illuminazione e con altri interventi per la tutela delle palme contro il punteruolo rosso e con la sistemazione del verde

Sannicola. Il parco di via Aradeo godrà presto di nuova vita grazie al ripristino e alla risistemazione dell’impianto di illuminazione e la cura che si è dedicata agli alberi e le palme che lo ornano.

Un gigantesco e meraviglioso albero di pepe accoglie il visitatore all’entrata del parco di via Aradeo. La sua chioma verdeggiante, che filtra i raggi del sole e il suo corredo di acini di pepe rosso lo rendono unico e magico. Tuttavia, da troppo tempo ormai il parco era inutilizzabile a causa del degrado e della mancanza o la scarsità dell’illuminazione che lo rendeva persino pericoloso.

I cittadini che abitano la zona alta del paese, allora, non potevano usufruirne per portarci a giocare i bambini o per fare due passi o sedere sulle panchine per raccontare un po’ di fatti del paese del presente e del passato, ma lo vedevano come una minaccia per la sicurezza e per la salute, buio e malsicuro, sporco e malfrequentato.

Con i suoi percorsi in cemento, secondo alcuni, perde in bellezza, ma per i pattini o gli skate è perfetto e anche giocare a pallone è uno spasso sul piazzale, come testimoniano i bambini che si sono dotati di due porte nate dalla loro creatività. Inoltre di parchi “tutto verde” ce ne sono altri due, il parco del sergente di Chiesanuova, un gioiello tenuto in perfett’ordine dalla ditta concessionaria del chioschetto e quello “Degli ulivi” che fa parte del progetto “Bollenti spiriti” dato in gestione anch’esso a ditta privata stavolta con finanziamento europeo.

«Abbiamo abbinato – commenta l’assessore all’Urbanistica Stefano Bidetti –  le attività di cura e manutenzione delle palme contro l’attacco del punteruolo rosso, alla sistemazione dell’illuminazione pubblica, oltre che nel parco via Aradeo, anche in quello di via Aldo Moro, più piccolo, ma egualmente bisognoso di essere sottratto al degrado. Le lampade erano divenute, nel tempo, oggetto di atti vandalici, come  accade in tutti i luoghi in cui domina l’inciviltà, ma comunque dovevano essere sostituite con quelle a basso consumo, che salvaguardano anche l’ambiente». Intanto, purtroppo, qualcuno ha già portato il cagnetto e non ha raccolto il rifiuto.

Maria Cristina Talà

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