Parco, Protezione civile e opposizione ai ferri corti

by -
0 53

Parabita. La Protezione civile “Franco Cataldi”, chiamata in causa nei giorni scorsi dall’opposizione di “Bene Comune” sul caso della gestione del parco archeologico delle Veneri non ha esitato a replicare e a far conoscere la sua posizione. La minoranza consiliare aveva espresso forti perplessità sulle capacità “culturali” degli operatori dell’associazione di volontariato nell’approcciarsi al compito in caso di visite guidate al servizio dei turisti all’interno della struttura.

«La nostra convenzione è tecnicamente e professionalmente idonea – scrive il presidente della “Franco Cataldo”, Martino Dongiovanni, in una lettera aperta – e non permettiamo dunque strumentalizzazione di nessun genere sulle capacità di questa associazione che con sacrificio e laboriosità mette a disposizione dei cittadini e del territorio il suo contributo. I soci della nostra associaizone hanno cultura ed intelligenza e possono regolarmente essere di supporto a qualsiasi altra associazione o istituzione che chiede la nostra collaborazione».

E continua rispondendo a quanto diffuso da alcuni servizi gioralistici presentati nei giorni scorsi nei quali si faceva leva sull’incuria e l’abbandono del parco archeologico delle “Veneri”.

«Mentre il vostro servizio veniva mandato in onda – puntualizza Martino Dongiovanni – il nostro lavoro di manutenzione era già iniziato da una settimana, rendendo una vasta zona del parco fruibile e sicura».

Commenta la notizia!